Buongiorno, Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> writes: [...]
Questo conferma la notizia che il sistema regionale di raccolta dati è separato da quello nazionale e che per caricare i dati su quello nazionale viene effettuata una esportazione in XML dal regionale e una importazione nel nazionale (ho capito male?): altro elemento di FORTE perturbazione del sistema.
https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/01/28/news/coronavirus_errori_mapp... «Lombardia per errore in zona rossa, il 'cruscotto' ancora in tilt: nei dati sui positivi dei Comuni anche quelli guariti da mesi» di Tiziana De Giorgio del 28 Gennaio 2021 --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Le montagne russe sulla mappa dei contagi lombardi continuano. Va di nuovo in tilt il cruscotto della Regione usato dalle amministrazioni locali per monitorare l'andamento dell'epidemia. Il problema, spiega Lorenzo Gubian, direttore generale di Aria, "sta in un flusso di dati che possiamo definire sporchi e che può creare anomalie come quella di ieri nel cruscotto". Gubian spiega la complessità del sistema di raccolta dati, "collegato a più di ottanta sorgenti diverse dove convergono per esempio laboratori, Terapie intensive, pronto soccorso, i guariti delle Ats". Ma, prosegue, "se uno qualsiasi di questi attori ha un problema, anche solo sul formato del dato che ci invia, questi flussi possono causare un disservizio e quei file vanno puliti e ricaricati per garantire la completezza delle informazioni". [...] "Alle 10,30 ci siamo accorti di un errore di formattazione sulle date di nascita e abbiamo interrotto il caricamento sul cruscotto. Questo ha fatto sì che non tutti i record venissero processati, tagliando informazioni sui pazienti che in determinati casi sono ricomparsi fra i positivi". Una questione molto tecnica, prova a spiegare. "Simile, negli effetti finali, a quello che è successo il 13 gennaio". Mentre però quel mercoledì nessuno si è reso conto di cosa fosse successo, "ci siamo mossi solo dopo le segnalazioni dei sindaci e ci è voluto qualche giorno per ripristinare il tutto, questa volta abbiamo introdotto un sistema di monitoraggio e l'errore è stato intercettato subito: abbiamo spento il sistema, pulito i dati e nel giro di due ore il problema era risolto". E il direttore generale di Aria conclude: "Stiamo facendo di tutto per rendere il sistema più robusto e ridurre il più possibile i disservizi in futuro". --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Saluti, Giovanni. -- Giovanni Biscuolo