Caro Giacomo,
hai ragione su tutti questi aspetti che menzioni.
ma confermo che non si comunica da docente a studenti dando a loro dei patetici.
se sei nella posizione del docente hai il gravoso compito di capire come comunicare per insegnare, non per etichettare.
se etichetti ti comporti come quegli studenti lì.

se non lo sai o non lo vuoi fare di capire come comunicare per insegnare, non per etichettare (e lo posso capire!) non fai il docente.
è un compito gravoso, altri ne hanno di più gravosi : chi cura i malati in rianimazione ha compiti più gravosi di quelli di un docente, tanto più oggi.

io ad ogni modo parlavo del tono dell'articolo e del fatto che - mia personale opinione - rinunci al tuo compito di docente se etichetti.

M



Il 13/12/21 22:43, Giacomo Tesio ha scritto:
Ciao Maurizio,

On December 13, 2021 3:04:02 PM UTC, maurizio lana wrote:
per me l'articolo citato esplicita un mood da "povero libero pensatore 
di destra che in una società di sinistra non ha diritto di parola". [...]
io insegno in università, e trovo che un docente non deve permettersi di 
chiamare patetici i suoi studenti: perché è un'offesa gratuita.
Non è gratuita: SONO STATI PATETICI.

In 20 si sono coordinati online... per andarsene.
A 20 anni!

Potevano scatenate un dibattito e costringere il Preside a censurarli, contrastando
la retorica della libera espressione ATTRAVERSO la libera espressione.

Con Internet a disposizione e 20 persone in sala potevano umiliare Liddle
ponendolo di fronte alla sindrome di Morris o debuggando le sue affermazioni 
sul colonialismo... ed invece sono andati via.

Sono stati patetici, ma ancora più patetica è l'Università che li ha resi incapaci di
opporsi efficacemente ad un idiota su una cattedra.

L'università ha fallito con loro.


semmai che discuta e spieghi in che cosa il loro modo di pensiero 
secondo lui è inadeguato.
Il ricorso alla forza del gregge invece che alla forza degli argomenti.
Comodo!

Fuggendo, hanno rinunciato a combattere le idee per combattere due persone.

E questo rende patetica persino la loro vittoria.


Giacomo

PS: questi studenti peraltro hanno giudicato Liddle sulla base dei risultati personalizzati 
che Google ha proposto loro.

Non hanno ascoltato con le proprie orecchie, anteponendo il dato (mediato) al fatto (immediato).

Solo Google sa cosa ha mostrato a ciascuno ma ha diligentemente registrato come 
ciascuno di essi ha reagito.

Immaginate cosa si può fare con un po' di mandrie conformi come queste!

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Maurizio Lana
Dipartimento di Studi Umanistici
Università del Piemonte Orientale
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tel. +39 347 7370925