I neurodiritti al centro della Giornata europea della protezione dati La privacy e i nuovi scenari posti dalle neuroscienze nel convegno organizzato dal Garante per la privacy il 28 gennaio E’ dedicato ad uno degli ambiti disciplinari più moderni e affascinanti, dove si incrociano etica, discipline giuridiche, nuove tecnologie e le frontiere più avanzate della scienza, il convegno organizzato quest’anno dal Garante per la privacy in occasione della 15ma Giornata europea della protezione dei dati personali. Il convegno, intitolato "Privacy e neurodiritti: la persona al tempo delle neuroscienze", si svolgerà in il 28 gennaio, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, in modalità streaming, in ottemperanza alle misure di prevenzione del Covid-19. Obiettivo dell'evento è quello di approfondire la questione dell’incidenza delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale sul processo volitivo e, più in generale, cognitivo, delle persone, anche sotto il profilo delle responsabilità giuridiche. I lavori saranno aperti dal Presidente dell'Autorità Garante, Pasquale Stanzione, e vedrà gli interventi di Paolo Benanti, professore straordinario Facoltà di teologia della Pontificia Università Gregoriana; di Marcello Ienca, ricercatore senior presso il Politecnico federale di Zurigo; di Giacomo Marramao, professore emerito di Filosofia teoretica Università Roma Tre; di Oreste Pollicino, Professore ordinario di Diritto costituzionale e dei media, Università Bocconi. Le conclusioni saranno affidate a Pietro Perlingieri, professore emerito di diritto civile dell’Università del Sannio. Modererà l’incontro Barbara Carfagna, giornalista e autrice Rai. Si potrà seguire il convegno in diretta streaming collegandosi al sito dell'Autorità www.gpdp.it. https://www.gpdp.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9517091