Non a caso, in uno degli allegati al procotollo gli avvocati ribadiscono di ritenere che il processo a distanza "determini il grave pericolo di compromissione dei diritti costituzionali e in particolare del diritto di difesa". Poi però le toghe prendono atto della "drammatica eccezionalità delle condizioni sanitarie determinate dalla pandemia" e convengono sulla necessità di "prevede modalità di celebrazione delle udienze con detenuti, arrestati o in stato di custodia cautelare, mediante videoconferenza con i collegamenti con remoto". A patto, aggiungono, che si tratti di soluzioni "di natura eccezionale e rigorosamente temporanea per il periodo di vigenza della legislazione di emergenza", dunque fino al 15 aprile a meno di ulteriori proroghe. L'irreversibilità della tecnologia dell'emergenza dove ci porterà? Permettetemi di usa lo slogan della pastorale universitaria: urge #pensareconlode Buona lettura, dl https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/03/20/news/tribunale_rivoluzione_d... _________________________ www.universitari.to.it via XX settembre 83, Torino tel. 011 5156239