On 11/6/14 9:26 PM, la_zanna wrote:
Capisco le difficoltà e i dubbi più che legittimi, ma, appoggiando teleologicamente la democrazia diretta e partecipata, non posso che pensare che in prospettiva si dovrà adottare un sistema di consultazione pubblica praticamente permanente, che ovviamente è impraticabile con sistemi tradizionali.

[...]

Con questo non voglio dire che irrilevante la certificazione dei votanti, come già sostenevo in questo post, ma che è inutile impazzire per eliminare agenti perturbanti quando questi non sono più significativi nel contesto generale."
Ciao Luca,

condivido l'esigenza di sperimentare, ma ritengo che il "voto a distanza" non vada assolutamente preso in considerazione per elezioni politiche, in cui vengono elette cariche istituzionali.

Questo poichè verrennero meno i seguenti requisiti:
- Lo scrutinio deve potere essere ripetibile
- L'operazione di scrutinio (ed eventuale ri-conta), la deve potere fare in modo un cittadino privo di alcun tipo di conoscenza specialistica

Questi due requisti non sono soddisfatti da nessun sistema di "voto a distanza", quindi per cose importanti come "elezioni politiche" (o anche in cui c'è un impatto diretto sulle istituzioni) li considero eccessivamente rischiosi per la democrazia.

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Fabio Pietrosanti (naif)
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