Ciao Enrico, trovo le modifiche e le considerazioni che proponi molto convincenti. Giacomo On Thu, 31 Dec 2020 17:45:51 +0100 Enrico Nardelli wrote:
Cari tutti
propongo, nel capoverso finale che inizia con "Infine, noi apprezziamo la decisione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza di destinare all’istruzione dieci miliardi del Recovery Fund."
di sostituire quanto segue --- A questo proposito, ci permettiamo di richiedere che i programmi di formazione nell’area informatica non siano basati prevalentemente sull’uso del computer, come nella nota ECDL, ma riguardino sopratutto i fondamenti concettuali dell’informatica, compresa la programmazione in un linguaggio avanzato. Inoltre riteniamo, in accordo con un rapporto OCSE, che tale insegnamento debba essere impartito a partire dalla scuola primaria. ---
con questa mia formulazione alternativa --- A questo proposito, ci permettiamo di richiedere che i programmi di rafforzamento delle competenze digitali [NdA: purtroppo questa è la terminologia che conoscono e che quindi noi dobbiamo usare] (1) riguardino soprattutto i fondamenti scientifico-tecnologici e di impatto sociale dell'informatica come descritti - ad esempio - nel "National Curriculum in England: Computing programmes of study", (2) siano impartiti a partire dalla scuola primaria e (3) vedano un adeguato investimento nella formazione dei docenti. ---
Alcune note aggiuntive (perdonate se sono sintetico ma alcuni temi sono più adatti ad essere discussi in un dibattito che per mail)
Nota 1. La comunità universitaria italiana ha proposto una versione italiana del curriculum inglese citato nella lettera (accessibile qui https://www.consorzio-cini.it/images/Proposta-Indicazioni-Nazionali-Informat... per i più curiosi) ma ritengo sia meglio riferirsi all'argomento in modo più internazionale
Nota 2. Parlare di "programmazione in un linguaggio avanzato" non è secondo me opportuno in un documento di questo tipo, è come se fosse arabo.
Nota 3. Se parliamo di un rapporto OCSE va citato. Io di un rapporto che pari di insegnamento dell'informatica nella scuola in modo esplicito (ovvero non parli di coding o di pensiero computazionale o di ICT) non ho contezza.
Nota 4. Anche l'espressione "conoscenza e uso delle reti informatiche" (proposto mi pare da Marco Ciurcina) mi sembra eccessiva qua. Parlare di "fondamenti scientifico-tecnologici dell'informatica" copre anche questi aspetti.
Nota 5: sposterei il discorso sulla "rete nazionale della scuola" presente alla fine del capoverso precedente in questo in cui si parla dei dieci miliardi per l'istruzione, usando l'espressione "infrastruttura cloud pubblica per la scuola utilizzabile a supporto della teledidattica" e rimarcando che deve essere (1) basata su software libero, (2) consentire di ospitare (come suggerito da Giacomo Tesio) contenuti liberi (CC-BY-SA) prodotti dai docenti che lo vogliono, (3) accompagnata da investimenti in personale tecnico-informatico da immettere in pianta organica, (4) supportata da finanziamenti per consentire le sintonizzazioni sulla base delle specifiche esigenze locali.
Buon anno a tutti!
Enrico