On Wed, 2021-05-05 at 16:47 +0200, Angelo Raffaele Meo wrote:
Mi sono messo in un bel guaio.Infatti, io sono amico e ammiratore di Stallman. Inoltre, io sono un femminista convinto, come è ovvio, essendo io marito di una moglie da 57 anni, padre di tre figlie, nonno di quattro nipotine.Forse è meglio che nell'articolo che sto scrivendo sul software libero io non esprima giudizi sulla vicenda Stallman ma solo la storia delle sue iniziative scientifiche.
Certamente, è un ottima cautela che ti consiglio, particolarmente se frequenti social (ma in questo caso te lo saresti cercato); sono ambienti da evitare per la propria ed altrui salute, sia mentale che fisica. Mi aggancerei invece a questo punto finale del thread per porre pubblicamente una differente questione. Parlando sempre del caso RMS o meglio parlando in generale, in questa sede il problema del linciaggio mediatico via social potrebbe essere oggetto di discussione una volta esaurita quella sulle sacrosante questioni delle molestie alle donne? Eppure la caccia alle streghe, perché di questo si tratta, è stata inventata proprio contro le donne. Possibile che cosi tante donne ed uomini, anche di indubbio spessore, possano non rendersene conto, od addirittura rendersene complici? Ma Voltaire e Brecht dove sono finiti? Marco
Raf Il 05/05/21 14:19, D. Davide Lamanna ha scritto:
Innanzitutto ringrazio Riccardo Nanni per il bellissimo messaggio. Se nesentiva davvero il bisogno.
In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman sifa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una professoressaitaliana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa, ha asserito inquesti giorni di 'essere stata tastata da lui inascensore'." https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_l... < https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_l...
Visto che Riccardo cita un articolo che ho letto, voglio coglierel'occasione per dire pubblicamente che a me l'articolo non è piaciutoper niente. Premetto che l'autore, Arturo Di Corinto, è un amico. Ho verificato,Arturo non è iscritto qui, sebbene vi era una concreta possibilità chelo fosse, visto che conosce la metà degli iscritti. Comunque gli archivisono pubblici e l'iscrizione libera. Arturo è nettamente a favore di Stallman. Io tutto al contrario. Prendo lo stesso passaggio citato da Riccardo: "Una professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit comestudentessa, ha asserito in questi giorni di “essere stata tastata dalui in ascensore" Si noti il curioso utilizzo della parola "asserito". Molto curioso, no?Tra tante parole, proprio questa è stata scelta. Si noti anche ilrimarcare che in fondo erano 40 anni fa (ma poi erano davvero 40? chi losa...) e lei era una "studentessa", mica una "professoressa italiana"come oggi. Prosegue così: "Secondo il professore pisano Giuseppe Attardi che all’epoca eravisiting professor al MIT, “circolava voce che ‘ci provasse’ con leragazze del laboratorio che per questo evitavano di andare sole inascensore con lui, ma niente di più". Ora, posto che per un livornese, "pisano" può essere anche un'offesa,ma, battute a parte, ha senso parlare di Attardi, ordinarioall'Università di Pisa, come di un "professore pisano"? In un articolodi giornale?! Boh... mi sa che ci siamo tutti lasciati alle spalle il buon senso inquesta vicenda. Mi ci metto anche io nel mezzo, senza problemi. E'talmente forte il dissidio, che diciamo o lasciamo intendere coseorribili l'un* dell'altr*. Arturo è un amico, ma 'sta roba mi ha lasciato di sasso e volevo dirlogià da un po'.
D.