Nessuna persona di senno pensa davvero che Khan Academy "manderà in crisi, e forse addirittura in soffitta" l'Università perché:
- L'Università è già in crisi di suo, a prescindere dall'esistenza dei Mooc.
- È chiaro a tutti che entro dieci anni si arriverà a una sinergia ottimale, per ogni corso/prodotto_formativo/pacchetto, tra fruizione online e in sede. Vivranno insieme, ognuna delle due per ciò che fa meglio. E i business model dietro si evolveranno di conseguenza (radicalmente).

Si tratta solo di capire cosa sarà online, e cosa in sede. E di sperimentare nuovi format (vedi ImparaDigitale) per entrambe le fruizioni.

That's all.

E non credo sia particolarmente utile portare presso il grande pubblico (LaStampa) questo dibattito nostro da addetti ai lavori sui tecno-entusiasti (dibattito che ci portiamo dietro tra due anni).

Chi dice che la formazione online "manderà in soffitta" al 100% quella in sede sta bleffando: non lo pensa neppure lui.



2012/12/3 Giuseppe Futia <giuseppe.futia@polito.it>
3.12.2012

Università, la rivoluzione non è online

JUAN CARLOS DE MARTIN

Internet, dopo aver trasformato molti altri settori, è forse sul punto di rivoluzionare l’università? I «Corsi massivi online», i cosiddetti Mooc, offerti via Rete a un numero potenzialmente enorme di studenti, avranno per l’università il ruolo dirompente che i file Mp3 hanno avuto per l’industria musicale? Iniziative che offrono corsi online come Udacity, Coursera o Khan Academy manderanno in crisi, e forse addirittura in soffitta, un’istituzione che risale al Medioevo, una delle istituzioni cardine della modernità? 

[...]

Continua qui: http://www.lastampa.it/2012/12/03/tecnologia/universita-la-rivoluzione-non-e-online-6DB4aRRDFFaWRYTuLQLJ5L/pagina.html

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