Pero' leggere un atto di cento pagine a video con i relativi documenti non e' certo il massimo... Diciamo che tra sanzionare la dimenticanza della copia di cortesia a parlare di deriva laddove si chieda agli avvocati la cortesia di un deposito cartaceo (a riprova del fatto che il processo telematico in termini cosi' assoluti come e' stato concepito non ha alcun senso...) c'e' una via di mezzo che a mio avviso e' quella giusta.
Sì... ma la metto su un altro piano, insinuando un dubbio atroce. Chi verifica che la copia di cortesia sia esattamente identica a quella "ufficiale" presente nel fascicolo telematico?? Al di là di casi di malafede di avvocati senza scrupoli, sanzionabili deontologicamente e forse anche penalmente. Pensiamo ai non improbabile casi di semplici errori in buona fede. Studi professionali in cui i praticanti vanno e vengono, in cui una pratica è seguita da varie persone, compreso il personale di segreteria... non è così difficile che la stampa venga tratta da un file che si crede essere quello depositato e che invece era una bozza.
Comunque, simone, grazie per la raccolta materiale sul tuo blog! Interessante e utile.
Mi fa piacere. E se volete aiutarmi a popolarla, mandatemi pure le foto. Di certo qui c'è qualcuno che frequenta le cancellerie molto più di me. Un caro saluto. Simone