In data sabato 11 gennaio 2014 14:53:56, Paolo Brini ha scritto:
On 01/11/2014 11:59 AM, Marco Ciurcina wrote:
In data sabato 11 gennaio 2014 11:32:56, Carlo Blengino ha scritto:
...e se per difendere il web che ci piace fosse necessario reinventarlo o solo ripensarlo? Forse la miglior difesa è un pensiero laterale, seguendo Luca De Biase http://blog.debiase.com/2014/01/doctorow-teme-che-il-web-sia-in-grave-per ico lo/. Fin che internet sarà neutrale.
Concordo.
Se il W3C adotterà lo standard DRM ci sarà da iniziare a riflettere sul fatto che il W3C non sarà più adatto a rappresentare le istanze di tutela della libertà degli utenti. Un esito triste per un'organizzazione che fin qui ha fatto decentemente il suo lavoro.
Pazienza. Potremo usare browser che non rispettano gli standard W3C
Forse si, forse no. Nel momento in cui HTML5.1 dovesse incorporare un qualche sistema di DRM la faccenda non sarebbe semplice.
D'altra parte se la soluzione fosse banale le pressioni di MPAA sul W3C a favore di DRM (MPAA è da quest'anno membro del W3C <https://twitter.com/w3c/status/420548145102061568> ) su HTML sarebbero tempo sprecato: anche lasciando da parte il problema delle vulnerabilità, si può immaginare che browser che non rispettano più HTML avranno accesso solo a quei siti che deliberatamente non rispettano gli standard (e potrebbero nascere protocolli diversi in competizione tra loro? penso di si, ma richiederanno tempo e risorse per lo sviluppo e la diffusione), e quei siti che non sarebbero "W3C compliant", o "standard", potrebbero non essere in grado di offrire in maniera completa contenuti ai browser "standard" (incluso il FLOSS, perché è possibile che gli sviluppatori non potranno o soprattutto non vorranno offrire un DRM per il proprio software libero), con ulteriore frammentazione del www. Hai descritto in modo molto chiaro perché penso che se W3C implementasse questo standard tradirebbe la sua missione ed i suoi standard perderebbero autorevolezza. Sarebbe un peccato. Come si può fare in modo che il W3C desista dall'intento di approvare lo standard? m.c.
Una frammentazione che potrebbe avere ricadute positive, nel senso che potrebbe essere un impulso alla diffusione a tutto il resto di Internet che non è il www e che sempre più viene ignorato dall'utente con conoscenze tecniche basse (con qualche importante eccezione come i protocolli p2p e l'e-mail, anche se quest'ultima viene sempre più usata solo tramite il filtro di qualche interfaccia web), ma allo stesso tempo anche negative.
Vedremo meglio quando saranno diffuse specifiche tecniche più precise, al momento mi pare non ci sia nulla più di questo <https://hsivonen.fi/eme/> che comunque è già sufficientemente orripilante. A livello "politico" e "di immagine", il supporto di Tim Berners-Lee al DRM conta molto, purtroppo. Segnalo anche questo articolo della EFF <https://www.eff.org/deeplinks/2013/10/lowering-your-standards>
Ciao, Paolo
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