Ciao a tutti,
scusate la breve intromissione, ma conosco di persona la Yakowitz, ed e' intelligente e brillante, e molto "creativa" come tanti accademici americani, ma di EU law, di Europa e di data protection come la intendiamo noi non sa assolutamente nulla... e mi par di capire non legga nemmeno cio' di cui scrive!
Ha un approccio teorico in cui confronta la sua personalissima visione con quella del resto del mondo che, se divergente, e' "crap".
Un caro saluto,
Giuseppe
Il giorno 25 gennaio 2012 18:01, MANTELERO ALESSANDRO
<alessandro.mantelero@polito.it> ha scritto:
La Yakowitz raggiunge punte che neanche i lobbisti di Google conseguono, un po' poco accademico! Tra l'altro come studiosa avrebbe fatto meglio a leggere bene il testo della norma ed a confrontarlo con il quadro già vigente oltre che con l'intero impianto normativo.
Il right to be forgotten ha certo delle criticità (penso ai link), ma non dimentichiamo che è un tema su cui la dottrina (anche US) e le corti si sono interrogate e non pare così secondario assicurare anche il diritto alla cancellazione dei dati. Forse la bozza (ricordiamocelo è una bozza!) su qualche punto va oltre; d'altra parte il bilanciamento degli interessi non è cosa semplice.
L'intervento normativo è comunque molto ampio e mostra punti significativi di innovazione ed adeguamento delle tutele all'avanzamento delle tecnologie (data portability, data protection impact assessment, istituzione del data protection officer, procedure di audit, privacy by default e by design). V'è poi l'aspetto centrale dell'uniformità della disciplina data dal regolamento.
Molti punti sono dunque apprezzabili e vanno incontro anche alle esigenze delle stesse imprese.
Soffermarsi ed estremizzare un aspetto, prendendolo a modello dell'approccio globale è un po' approssimativo.
L'idea di fornire una tutela dei dati adeguata al contesto attuale e di riconoscere una preminenza degli interessi di tutela della persona sugli interessi del mercato è una scelta di civiltà che chi si occupa di diritto non dovrebbe dileggiare (a meno che non sia o aspri ad essere il consulente di qualche lobby!).
AM
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Avv. Alessandro Mantelero, PhD
Confirmed Assistant Professor
http://staff.polito.it/alessandro.mantelero
Department of Production Systems and Business Economics
Politecnico di Torino
Corso Duca degli Abruzzi, 24
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