quoto Juan Carlos,
finalmente si inizia a parlare della qualità della
comunicazione indipendentemente dai supporti che usa
>la
qualità potrà sopravvivere alla crisi dei giornali, grazie a nuove
organizzazioni editoriali che nessuno fino a pochi anni fa aveva anche solo
provato a immaginare<
Fiorello
Bell'editoriale di Vittorio Sabadin in prima pagina
su La Stampa
di oggi.
jc
La Stampa
Editoriali
14/4/2010
Su Internet giornalismo da Pulitzer
VITTORIO
SABADIN
Per la prima volta un’inchiesta realizzata da un sito Internet
ha vinto il premio Pulitzer, il maggiore riconoscimento del giornalismo
americano. E’ una buona notizia da molti punti di vista. Ma in particolare
perché conferma che la qualità potrà sopravvivere alla crisi dei giornali,
grazie a nuove organizzazioni editoriali che nessuno fino a pochi anni fa aveva
anche solo provato a immaginare. Il premio è stato assegnato a Sheri Fink, del
sito ProPublica.org, per un servizio realizzato negli ospedali di New Orleans
durante il passaggio dell’uragano Katrina. La giornalista aveva documentato in
13 mila parole il dramma dei medici rimasti a operare nelle sale allagate e
prive di energia elettrica, e costretti a praticare iniezioni letali ai pazienti
che non potevano essere evacuati.
Molti servizi del genere, focalizzati
sul pubblico interesse, hanno ricevuto in passato il premio intitolato a Joseph
Pulitzer, l’editore che lasciò nel 1911 tutti i suoi averi alla Columbia
University. Ma il comitato indipendente che lo assegna ha voluto questa volta
dare anche un’indicazione di come si augura che il giornalismo investigativo,
quasi scomparso dai quotidiani, possa sopravvivere in
futuro.
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