On Tue, May 28, 2013 19:48:56 PM +0200, vale.it.newsletters@gmail.com wrote:
Mi sembrano aspetti legati più alla realtà americana che a quella italiana. La tecnologia, se ben implementata, può certamente velocizzare il lavoro dell'avvocato, ma non riuscirà mai a sostituirlo più di tanto.
a parte il fatto che l'articolo di NYT non dice affatto che l'informatica eliminerà gli avvocati, solo che ne renderà necessari molto meno, e che il discorso di Krugman è ancora più generale, c'è anche da dire che se certi aspetti sono meno legati alla realtà legale italiana di oggi... è perché quest'ultima è talmente arretrata e anti-tecnologica da offrire un servizio "pessimo" e strozzarsi da sola **prima** di arrivare a soffrire dei problemi da tecnologia degli USA.
Il giorno 28/mag/2013, alle ore 19:19, "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
On Tue, May 28, 2013 10:14:59 AM +0200, Alessandro Mantelero wrote:
Le tecniche di riconoscimento vocale […] unite a Big Data, cioè all'analisi praticamente istantanea di masse enormi di dati consente di sostituire, dopo il lavoro manuale e quello di routine negli uffici, anche lavoro qualificato, come quello di avvocati e, in parte di medici. (da “Le 12 tecnologie dirompenti che cambieranno il mondo” di M. Ricci, http://www.repubblica.it/economia/2013/05/27/news/le_12_tecnologie_dirompent... )
Domanda: ma un giornalista deve proprio scrive un pezzo anche su cose che non conosce, giungendo a conclusioni assurde?
veramente a dire che l'ICT distrugge anche lavoro di avvocati ecc non sono solo gli "esperti" di Repubblica, vedi per esempio:
http://www.nytimes.com/2011/03/05/science/05legal.html
http://stop.zona-m.net/it/2011/03/se-vogliamo-una-societa-piu-prospera-ed-eq...
-- M. Fioretti http://mfioretti.com http://stop.zona-m.net Your own civil rights and the quality of your life heavily depend on how software is used *around* you