Tempo fa ho scritto questo (http://ssrn.com/abstract=1647584) sulla proteggibilita' per diritto d'autore dei computer generated works. Di base, argomento che debbano essere nel pubblico dominio, in quanto ne' da un punto di vista delle teorie personalistiche ne' da quello delle teorie utilitaristiche si puo' trarre la conclusione che essi meritino tutela. Ovviamente cio' si scontra con quei sistemi (eg: UK, SA, NZ,) dove si prevede che nel caso di computer generated works "the author shall be taken to be the person by whom the arrangements necessary for the creation of the work are undertaken". Altri hanno scritto in merito (Pamela Samuelson soprattutto). On 23/03/15 10:09, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
Date: Sun, 22 Mar 2015 18:47:34 +0100 From: Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> To: nexa@server-nexa.polito.it Subject: Re: [nexa] copyright nell'era dei robot Message-ID: <2364222.2BsiY8Jqvt@mc> Content-Type: text/plain; charset="utf-8" In data domenica 22 marzo 2015 18:07:40, meo ha scritto:
A questo punto abolirei anche il copyright. Se un algoritmo non può crerare un'opera dell'ingegno di carattere creativo, può, forse, creare le condizioni perchè non se ne possano più creare di nuove.
Se si sviluppasse un algoritmo che produce la biblioteca di Babele* e la si diffondesse su Internet, si potrebbe ragionevolmente argomentare che, da quel momento, qualsiasi cosa si scrivesse sarebbe carente del requisito della novità e quindi non sarebbe più tutelato dal diritto d'autore.
Il funzionamento del diritto d'autore entrerebbe in grossa crisi...
Quindi se il diritto d'autore funziona ancora è colpa dei programmatori che non hanno fatto lavorare in modo sufficientemente creativo le loro meningi. :-)
Ovviamente scherzo (ma non troppo).
ciao, m.c.
*http://it.wikipedia.org/wiki/La_biblioteca_di_Babele
------------------------------