Il 22 marzo 2018 11:36, Diego Giorio <
dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
> Se un'auto robotica, per quanto imperfetta, dimezzasse questi
> incidenti, sarebbe etico non metterla sul mercato perchè i difetti causano
> l'altra metà?
Il 22 marzo 2018 13:12, M. Fioretti <
mfioretti@nexaima.net> ha scritto:
> "La responsabilità morale del fornitore di VA e della rete di VA sulle
> strade in un determinato momento non è salvare zia Ada ma raggiungere
> le ottimizzazioni che noi, come società, abbiamo assunto come decisione
> politica."
Il 22 marzo 2018 13:12, Roberto Dolci <
rob.dolci@aizoon.us> ha scritto:
> Il filmato e' visionabile da due punti di vista: telecamera su strada e su guidatore (che mostra come questi stia guardando in basso su smartphone o tablet). E' chiaro che la vittima e' vestita di scuro/nero, attraversa una strada ad alta percorrenza ben fuori da strisce pedonali o semafori. Non si puo' pretendere che un algoritmo superi Darwin.
Durante la revisione del Libro Bianco IA, uno dei commentatori ha proposto un link di futurism che parlava della "MoralMachine" del MIT.:
http://moralmachine.mit.edu/Eseguire quel giochino è stato veramente ILLUMINANTE.
Suggerisco a tutti di provare a farlo SERIAMENTE:
1) immaginate persone AMATE nei diversi ruoli prima di scegliere CHI UCCIDERE
2) segnare il responso su un foglietto
3) poi provate a scambiarle di ruolo e segnate di nuovo il responso
4) riprendete dal punto 1 fino a quando i responsi divergono
5) quando i responsi segnati sul foglietto convergono cliccate sulla opzione corrispondente e ricominciate con l'esempio successivo.
Ripeto che è una esperienza ILLUMINANTE, che consiglio a tutti, per quanto LACERANTE possa essere (io ho fatto una enorme fatica a concentrarmi immaginando tutto il dolore che le diverse opzioni avrebbero causato).
Per decidere fra le alternative fornite è NECESSARIO attribuire un valore "morale" relativo alle diverse vite in gioco, in modo da poter scegliere "moralmente" chi uccidere e chi salvare.
Ora, la "Moral Machine" del MIT, come le frasi che ho citato, mostra
due problemi macroscopici, uno psicologico/culturale e l'altro logico/matematico.
Il problema psicologico in fondo accomuna il MIT e l'ISIS ma anche i crociati medioevali ed una vasta parte della popolazione occidentale.