Norberto Bobbio, quando scrisse Eguaglianza e libertà non aveva idea di come sarebbe stato internet, e quell'art.19 "...cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere" è stato scritto nella dichiarazione universale nel 48.
Non credo sia importante definire dogmaticamente nuovi diritti, ma garantire le nuove libertà contro le nuove oppressioni.
C.
ciaocerto internet è uno strumento, e gli strumenti in sé non hanno intenzionalitàquindi come potrebbero garantire automaticamente qualcosa come dei diritti,che sono appunto stabiliti dalle persone a cui è destinato lo strumento?però è anche vero che già nel nome gli strumenti suggeriscono qualcosasul loro utilizzo, in un certo senso, cioé: a lungo termine, c'è differenza nel garantirea tutti il possesso di un coltello o di una bomba, o di una connessione a inter-net(e la rete connette sì macchine, ma per servire persone, a che servirebbeinternet senza la razza umana? internet è per le persone... come recitauna famosa rfc, e dovrebbe anche appartenere alle persone...)?certo, si possono temere gli svantaggi dell'eccesso di trasparenza,prendiamo la censura attuata dai regimi autoritari, ma non è un buonmotivo per fare passi indietro "nel buio", piuttosto per farli in avanti,nel senso: una trasparenza a livello globale nelle transazioni finanziarieimpedirebbe corruzione, evasione, ricatti di mafie eccetera, quindi oltretuttoè positiva "sia per governanti che governati", una trasparenza globale nelle decisionipolitiche e quindi nel ragionare collettivo può solo diventare un bene per tutti (un po' per volta...),la trasparenza dell'essere (es. quel condividere ciò che si è)può migliorare il proprio carattere e quello collettivo, portando equilibrioa entrambi i livelli (individuale/collettivo) e minore ipocrisia/malessere.per me si ricorre alla privacy solo perché si ha paura dell'altrui incomprensione, o perpaura che si scoprano dei propri fini che vanno contro al bene collettivoo di qualcuno in particolare, e ciò vale a livello di politiche statali cosìcome politiche individuali (relazioni quotidiane, ecc). secondo me.non dico di diventare fanatici della trasparenza o che ne so impazzire e iniziare a girare nudi,le rivoluzioni possono degenerare se si applicano le cose d'un colpo e alla leggera...ma invece gradualmente e cercando tutti, insieme una persona per volta, pro/contro di tutto,continuamente, soluzioni ad ogni problema possibile, bé non credo serva commissionarestudi per capire che ciò può portare solo bene. è come ha funzionatola scienza finora, o la storia dell'evoluzione umana (certo c'è anche involuzione).poi dipende dalle intenzioni di ognuno. comunque credo che internet stimoli questapartecipazione, come in un cervello collettivo, o come formiche,dai basta guardare l'open source, wikipedia, tutti quei siti tematicisu ogni scibile umano, e cos'altro c'è... se l'umanità non è in gradodi capire da tutto ciò che l'unione e la comprensione reciprocae atti tendenti a questo possono portarci sempre più benessere,ma proprio nessuno escluso! , boh non voglio neanche pensarci !caspita, ben venga che ci sia internet come diritto, poi certo la cosa funzionase tutti si danno da fare per usarlo al meglio, e non mutilandolo via via.ciao a tutti! (p.s. cmq non penso di aver detto cose "nuove")