Sul sito del magazine in-house del Parlamento britannico, Politics Home,

c'era di recente un articolo interessante che diceva, in sostanza:

Se oggi grazie ai software di AI è possibile automatizzare molti compiti intellettuali prima tipicamente umani,
mentre si incontrano molte difficoltà a replicare certi lavori manuali (raccoglitore di frutta e simili)
che richiedono un eccezionale coordinamento corpo-cervello, quali sono le vere "skill" da valorizzare
e premiare (l'autore, un MP, fa riferimento al concetto di immigrazione "qualificata", chi sono a questo punto i "qualificati")?

Si tratta certamente di un punto di vista riduttivo, se non altro perché si stanno facendo moltissimi progressi anche
nell'automatizzare i compiti di manovalanza, ma lo segnalo perché mi era sembrato un interessante ribaltamento di prospettiva:

https://www.politicshome.com/thehouse/article/artificial-intelligence-demands-rethink-of-skilled-immigration-policy

All fin fine, non potrebbe essere che i  lavori puramente intellettuali e puramente manuali siano in bilico, mentre quelli dove sono richieste
"entrambe" le abilità siano i più resistenti al cambiamento?

Ciao,

buona giornata,

F.




On 12/7/2023 at 10:34 AM, "Luigi Scorca" <luigi.scorca@gmail.com> wrote:
https://www.theguardian.com/technology/2023/jul/11/ai-revolution-puts-skilled-jobs-at-highest-risk-oecd-says

Luigi


http://www.forbes.com/sites/federicoguerrini/

https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/our-research/newsroom-curators-and-independent-storytellers-content-curation-new-form-journalism

My latest book: Content Curation (Italian):

http://www.amazon.it/Content-Curation-Federico-Guerrini/dp/8820366126