Sottoscrivo, per non lasciare Guido solo, nel suo sforzo di invitare a riflettere anche sugli aspetti tecnici, che sono rilevanti e innovativi, e non solo su quelli normativi.
Ci sono stati 3 breakthrough scientifici nel campo dei LLM in soli 10 anni.
Se non si affronta la questione tenendo conto della derivata e si guarda solo allo stato attuale, si perde di vista il quadro prospettico.
Paradossalmente è più sensata la richiesta di fermare lo sviluppo dei LLM che quella di regolamentarli oggi con le scarse conoscenze che abbiamo del loro funzionamento e dei loro potenziali benefici.
Anche se ovviamente fermare il progresso è oscurantista e pericoloso, se affidato solo ai governi o a coloro che essi scelgono.
AStefano ribatto che rallentare il "progressivo sviluppo (di qualche megacorporate)” non è l'unica scelta possibile, ma c'è anche quella di accelerare lo sviluppo della scienza e della tecnologia da parte della comunità scientifica internazionale.
Per l’energia atomica, abbiamo da una parte firmato trattati di non proliferazione delle armi nucleari, ma dall’altra abbiamo costruito il CERN, con fondi pubblici, per permettere di studiare la scienza delle particelle e della costituzione dell’universo.
— Beppe
On 13 Apr 2023, at 12:00, <nexa-request@server-nexa.polito.it> <nexa-request@server-nexa.polito.it> wrote:
From: Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com>To: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>Cc: Nexa <nexa@server-nexa.polito.it>Subject: Re: [nexa] ChatGPT: Garante privacy, limitazione provvisoria sospesa se OpenAI adotterà le misure richieste.Message-ID: <CAD3hHB494OGr98BxTs7RDzz_Dem_O7JrsRzWpPKEikVE-W0A_w@mail.gmail.com>Content-Type: text/plain; charset="utf-8"Caro Stefano,queste facili ironie (per glissare sugli insulti) rivelano il sottofondoideologico della questione.Si interpreta la vicenda come la difesa dei diritti contro il profitto, eci si compiace per la propria democraticità.Benissimo. Questo però offusca una visione chiara della cosa, e rischia difornire l'alibi per continuare a non capire certi aspetti tecnici.Il punto non è tanto che rifare il training ogni 6 mesi costa 80M (esvariati gigawatt), il punto è che bonificare terabyte di dati testuali datutto ciò che può riguardare il sig, Mario Rossi che ha fatto opt-out èun'impresa abbastanza ardua (cosa facciamo col Mario Rossi che ha fattoopt-in?), e in ogni caso nulla garantisce che un sistema generativo basatosu trasformers non possa comunque inventare storielle su 'Mario Rossi'sulla base di analogie ('somiglianze di famiglia' per usare una metaforawittgensteiniana)Non vorrei sembrare arrogante, e mi scuso in anticipo, ma credo davvero chela questione vada studiata più a fondo.G.On Thu, 13 Apr 2023 at 07:46, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it>wrote:
eh gia', quelle cose fastidiose chiamate regole, che impongono limiti al
magnifico e
progressivo sviluppo (di qualche megacorporate). non sono questi i veri
problemi. il
problema e' che magari ci sfugge di mano e schiavizza l'umanita'! di
quello ci dovremmo
occupare! mica di impatti sulla societa', sui lavoratori, fiscali, ecc.
ecc.
scusa la facile ironia, ma dissento.
On 12/04/23 22:57, Guido Vetere wrote:
non credo che Google e Microsoft stiano lì a rivedere i loro piani sulla
base degli
ultimatum del Garante italiano, più verosimilmente tutta questa vicenda
sarà solo una
annoyance per chi in Italia continuerà a usare quei servizi per lavoro,
del tutto
disinteressati alla tua e alla mia biografia
premesso che la cosa non e' IT ma UE, ma anche mmettendo fosse solo IT,
dipenderebbe solo
se in IT fanno piu' soldi di quanto gli costerebbe
e la risposta ovvia e' si. (e gia' successo e succedera' ancora)
supponiamo il garante trovi proporzionale che l'opt out sia entro 60
giorni e non entro 30.
supponiamo che
- un retraining del modello costi 20M
- ne facciano di per se' gia uno ogni sei mesi
- sono 4 retraining aggiuntivi, pari a 80M
bazzeccole.
rinuncio al fatturato IT per bazzeccole ? (cosa che tra l'altro mi
metterebbe al riparo da
fastidi analoghi in altri paesi)
ciao, s.