Il 14/09/2011 11:07, Masera Anna ha scritto:
Secondo Enzo Mazza (Fimi): 
"Ma se l'intero mercato mondiale vale 1,6 miliardi di euro, ti rendi conto della sciocchezza ?
Sul 72 % non considerano che sul public performance in ogni caso il 50% va agli artisti tramite le società di collecting e quindi noi riteniamo che meno del 50 % vada alle etichette. Sulle quali poi peserà anche il fondo per i session musicians istituito proprio con questa direttiva."

Bah, il 72% è la stima della Commissione, in realtà ci sono altre stime che mostrano che il 90% andrà alle etichette. Mazza dovrebbe smetterla di dire "noi riteniamo" e sparare dati: questo è un sistema basato su dogmi che al massimo va bene per una setta, ogni affermazione andrebbe circostanziata da uno studio scientifico ed obiettivo.

<http://www.afterdawn.com/news/article.cfm/2011/09/13/org_eu_copyright_term_extension_is_cultural_disaster>

e un interessante articolo del 2008:
<http://arstechnica.com/old/content/2008/09/80-of-artists-would-get-30year-from-copyright-extension.ars>

Ciao,
Paolo