Il 04/03/22 11:02, maurizio lana ha scritto:
la questione è: c'è un fornitore email di cui ci si possa fidare?
Credo la domanda sia malposta. Non c'e' alcun bisogno, a mio avviso, di "fidarsi" del proprio gestore di posta. C'e' bisogno della consapevolezza che una mail "normale" è nulla piu' che del testo scritto su una (vecchia?) cartolina: anche il postino puo' leggerla... e tutto il personale di supporto alle Posta Italiane (e non solo). Ci fidiamo delle poste? Si. Certamente (anche se alcune cartoline speditemi da solo... non mi sono mai arrivate!). Ma la dichiarazione fatta ad un amante... è difficile che venga scritta su una cartolina. Cosi' come le credenziali d'accesso al nostro C/C. Chiaramente, se Poste Italiane cominciasse col dire: "Analizzeremo tutta la tua corrispondenza per aiutarti a scegliere i prodotti commerciali che piu' ti servono"... potremmo reagire un po' nervosamente. L'idea potrebbe essere di combattere il "monopolio" di Poste e, ad esempio, scegliere un vettore/corriere che, invece, dice: "Non leggeremo neanche il testo scritto sulle vostre cartoline". Ma neanche a questo secondo gestore affiderei una cartolina con sopra scritto l'esito della mia TAC che, magari, ha detectato la presenza di un tumore e, quindi, ha fatto scattare l'interruttore del fine vita... Insomma: - i problemi legati alla certezza dell'identita' del mittente, sono risolti da tempo (con le tecnologie di firma digitale, ormai accessibili con un "click" su un client di posta "normale"); - i problemi legati alla "riservatezza" delle comunicazioni, sono risolti da tempo (con il supporto alla crittografia, presente di default ormai su moltissimi client) C'e' bisogno di "consapevolezza", piu' che di "fiducia". (a mio avviso, ovviamente....)
un gestore EU-based sarebbe più affidabile di uno US-based?
Solo perche' alla posta di quello EU puo' accedere solo lui (e l'EU...); mentre a quello US, possono accedere anche dagli USA. Francamente non vedo grosse differenze (rispetto alla necessita' di tutelare le "mie" comunicazioni). Sono entrambi "affidabili", ma "un-trusted". Se di mestiere mi occupassi di geo-politica e di sviluppo macro-economico, preferirei di gran lunga quello Europeo (perche' genera lavoro, indotto e competenza, in Europa; quello US, invece, genera l'esatto contrario [se visto dall'Europa]).
per GDPR, una persona europea che abbia un account gmail è più protetta di una persona non-EU?
No. Non è la "protezione" ad essere impattata dalla dislocazione geografica del provider. La grande battaglia che è stata intrapresa è quella di _NON_ consentire alle autorita' made-in-USA di accedere alle informazioni trattate "da loro" in terra EU (o che riguardano cittadini EU). Ma la storia è complessa... e rispetto alla Posta Elettronica, quasi fuorviante (se ho bisogno di "tutelare la mia comuniaczione", mi devo preoccupare di "proteggere" la mia comunicazione... indipendentemente dal GDPR). Se decido di pubblicare i miei "estratti conto" sui muri della piazza principale della citta', non posso affidarne la "riservatezza" ad una norma che vorrebbe che quegli estratti siano visibili solo a qualcuno (e non ad altri). Secondo me... ovviamente.
o l'unica via decentemente sicura è installare un gestore di posta sul proprio PC?
sul proprio PC è _ESTREMAMENTE_ difficile. Su un proprio "server", costantemente connesso ad Internet, è un pizzico piu' semplice.... ma resta _MOLTO_ complesso (BTW: parlo per esperienza personale, perche' la "mia" posta è gestita dai "miei" server). E su questo punto, infatti....
(ma poi se non lo si sa gestire bene, tutta la posta che esce di lì gmail la tratta come spam cfr. https://support.google.com/a/answer/10583557)
...tocchiamo un elemento che sfugge a molti: la copertura di mercato di Google e di Microsoft in ambito "Posta Elettronica" ha ampiamente superato i livelli "di allarme". Oggi, se Google o Microsoft decidono che il _TUO_ server è "inaffidabile" e tu "finisci nel loro SPAM".... tu sei _SPACCIATO_: il 99% dei tuoi interlocutori ti considerera' un "appestato" e le pressioni che dovrai fronteggiare per _NON_ spegnere tutto e continuare... sono _ENORMI_. Il risultato è che sempre piu' server vengono "spenti" e sempre piu' caselle vanno ad alimentare quello stra-potere. Personalmente, a livello politico, il non affrontare questo tema e, anzi, adoperarsi esplicitamente in senso contrario, lo trovo estremamente colpevole. Saluti, DV -- Damiano Verzulli e-mail: damiano@verzulli.it --- possible?ok:while(!possible){open_mindedness++} --- "...I realized that free software would not generate the kind of income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able to get a well paying job as a free software developer, but not here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008 http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html