Interessante scambio, grazie! Vorrei aggiungere due spunti. Il primo, sulla questione interfaccia. Stiamo passando dall'umano "in the loop" (guida manuale) a quello "on the loop" (supervisore) mirando all'umano "off the loop" (veicolo 100% autonomo). La supervisione non semplifica la guida, ma al contrario la complica: l'uomo che controlla il veicolo "quasi-sempre-autonomo" dovrebbe non solo saper guidare ma anche saper gestire i guasti del sistema con una tempestività non umana. Ho trovato illuminante un articolo su questo "paradox of automation", basato sull'incidente aereo del volo Air France 447: <https://www.theguardian.com/technology/2016/oct/11/crash-how-computers-are-s...> Il secondo spunto, sul cambio di paradigma nella mobilità. Condivisibili e perfino auspicabili razionalmente le riflessioni sull'emergere di una nuova collettivizzazione del trasporto. Ma non illudiamoci che siano processi razionali a guidare eventuali svolte. Negli USA degli anni '20 l'industria automobilistica si è attivamente prodigata nel cambiare il senso comune a sfavore del pedone per non affrontare la responsabilità nei confronti delle vittime degli incidenti stradali, grazie all'introduzione del reato di /jaywalking/ o “attraversamento imprudente”, usando tra l'altro la retorica della libertà e della necessità dell'avanzamento tecnologico e del progresso. La strada non era ciò che è ora: da spazio comune (adatto per esempio al gioco dei bambini) è diventata sede del traffico automobilistico solo con un processo di appropriazione attivo e combattuto. Questo articolo ne parla:Norton, P. D. (2007) Street Rivals: Jaywalking and the Invention of the Motor Age Street, /Technology and Culture/48 (2) <http://muse.jhu.edu/article/215409> Divulgato qui:<https://www.vox.com/2015/1/15/7551873/jaywalking-history> Ciao, Alberto On 23/03/2018 08:38, M. Fioretti wrote:
On 2018-03-23 08:30, Stefano Quintarelli wrote:
In data 23 marzo 2018 8:05:02 AM "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> ha scritto: con quelle premesse, una delle azioni inevitabili è, usando le tue parole, la "rinuncia al possesso" dell'auto di proprietà INDIVIDUALE, di QUALUNQUE tipo e propulsione. Che fra parentesi sta già avvenendo comunque fra i giovani, sia perché non hanno soldi, sia perché in molti considerano poter smanettare senza pensieri sullo smartphone mentre si spostano molto più appagante che guidare
Chi mi conosce sa che una delle mie espressioni preferite è "lo pensi o lo sai?". Lo pensi perché frutto ragionamento o lo sai perché basato su dati misurati?
tutte e due. é frutto di ragionamenti fatti giornalmente, per parecchi anni, a partire almeno dal 2000 quando stavo bloccato nel traffico del GRA perché costruivano la terza corsia... insieme a decine e decine di nuovi palazzi a fianco del GRA stesso, col risultato che oggi c'è più traffico di allora. Ma questo è uno fra tanti ragionamenti miei.
Ma soprattutto, è anche la conclusione di decine di "misure" di terzi,in Italia e fuori,una parte delle quali ho raccolto qui:
http://bookmarks.zona-m.net/tags.php/peak%20car
Marco