Buongiorno, mi segnalano questo interessante articolo che commenta il documento segnalato oggi da Marco Ciurcina del European Data Protection Supervisor, al quale dedico una email separata tra poco. Spero sia sufficientemente chiaro a tutti che è ovvio che il problema non è solo con i servizi di Microsoft, anzi il problema con quel contratto Microsoft è SOLO la punta dell'iceberg profondo 11Km e largo come un intero oceano. Spero sia anche sufficientemente chiaro che sperare di fermare l'iceberg con il Titanic del GDPR è peggio che illusorio; servono infrastrutture digitali sotto il proprio controllo: macchine, software, persone competenti e una valanga di buona volontà. Punto. L'Unione Europea lancia l'allarme: Microsoft ci controlla i dati https://www.corriere.it/esteri/20_luglio_05/unione-europea-lancia-allarme-mi... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- [...] L’autorità riferisce di «una serie di problemi riguardanti la localizzazione dei dati, il loro trasferimento internazionale e il rischio che i dati stessi siano rivelati in modo illegale». L’accusa è molto delicata, dato che sembra coinvolgere anche gli archivi digitali della Bce: «Le istituzioni europee – si legge – non sono state in grado di controllare la localizzazione di una larga parte dei dati gestiti da Microsoft, né hanno controllato adeguatamente ciò che è stato trasferito fuori dalla Ue e come». Inoltre, «c’è stata anche una mancanza di adeguate salvaguardie a protezione dei dati che hanno lasciato il territorio dell’Unione europea» e «le istituzioni della Ue hanno avuto a loro disposizione poche garanzie a difesa dei privilegi e delle immunità». Impossibile poi per Bruxelles «assicurarsi che Microsoft rivelasse dati personali solo nella misura permessa dalla legge europea». --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Io non ci credo che parte degli "archivi digitali" della BCE siano DENTRO Microsoft :-O .Saluti, Giovanni- -- Giovanni Biscuolo