a quanto pare, stando a quello che ho sentito riportato da diverse persone ben informate sui fatti, quello di avere un sufficiente numero di persone con adeguate competenze interne è il motivo principale per il quale ancora oggi l'outsourcing ai privati è ancora il metodo preferito di gestione dei problemi
La Pubblica Amministrazione NON deve funzionare. Perché dal suo cattivo funzionamento ci "guadagnano" in tanti, in troppi. Non ci credere al luogo comune, alla "farsa", della mancaza di competenze, non è così. Chi lo afferma è perché: a) non è stato capace di portare a termine un progetto e quindi "scarica" le colpe su altri; b) non è stato in grado di formare un gruppo di lavoro "competente"; c) ha interesse a rivolgersi ai privati; Che poi anche sul termine "competenze" avrei che dire, ma rimando ad altri che ne sanno di più [1] In un'altra discussione hai citato Babbage, un genio matematico, sicuramente, ma anche uno che non si limitava a calcoli e formule ma suggeriva soluzioni che pur, con il senno di poi, ovvie (come quella della tariffazione unica nel sistema postale), altri non scorgevano. Di Babbage ne ha e ne ha avuti anche l'Italia. A comunciare dal quel Luigi Menabrea il cui testo "Notions sur la machine analytique de Charles Babbage" può essere considerato il primo lavoro scientifico nella disciplina dell'informatica. Ma in Italia, si sa, lo sport nazionale non è il calcio ma il dare addosso ai connazionali e così, nel 1935, la "prestigiosa" Treccani lo definirà "grande patriota, distinto matematico, mediocre politico e diplomatico". Non metto parola sulla sua attività di politico e diplomatico ma "distinto matematico" mi sembra, eufenisticamente, riduttivo. Facciamo un passo in avanti. Anni sessanta (del novecento), un'altra mente matematica che molti informatici e matematici della lista conosceranno, Bruno de Finetti, si arrovella la mente per suggerire alla Pubblica Amministrazione dell'epoca, sistemi di automazione, all'epoca pioneristici, per migliorarne l'efficienza. Propone un "codice anagrafico" perché ritiene (giustamente) che una chiave "univoca" possa agevolare lo scambio dei dati tra le banche dati (ancora in fase nascente). Non conosciamo le "risposte" della P.A. ma dal tono di questa invettiva [3] possiamo immaginare le reazioni di de Finetti. Per inciso, una decina d'anni dopo, il ministero delle finanze dell'epoca si "convinse" dell'opportunità di un codice univoco e venne fuori quell'obbrobrio di algoritmo del codice fiscale. Tanti anni persi, sia prima, che dopo (a giudicare da quanti errori il codice fiscale ha provocato). Veniamo ad oggi, caro Giovanni, trovami una logica nella "suddivisione dei fondi del recovery plan" così come ho segnalato stamattina. Se Draghi è stato chiamato per questo, beh, diciamo che la sua "impronta" non si è vista per nulla, finora. Antonio [1] https://www.roars.it/online/contro-le-competenze/ [2] https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Federico_Menabrea [3] http://cctld.it/DISCLAIMER/doc/DeFinetti_Manifesto_1965.pdf