Un saluto e una rapida segnalazione ferragostana.
juan carlos
Se il mondo perde il senso del bene comune
Repubblica — 10 agosto 2010 pagina 122
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POCHI giorni fa l' Assemblea generale delle Nazioni
Unite ha approvato una risoluzione che riconosce l' accesso all' acqua
come diritto fondamentale di ogni persona. L' anno scorso il Parlamento
europeo ha parlato di un diritto fondamentale di accesso ad Internet.
Apparentemente lontane, queste due importanti prese di posizione di
grandi istituzioni internazionali si muovono sullo stesso terreno,
quello dei beni comuni, attribuiscono il rango di diritti fondamentali
all' accesso di tutti a beni essenziali per la sopravvivenza (l' acqua)
e per garantire eguaglianza e libero sviluppo della personalità (la
conoscenza). Nell' ottobre del 1847, quattro mesi prima della
pubblicazione del Manifesto dei comunisti, Alexis de Tocqueville
gettava uno sguardo presago sul futuro, e scriveva: «Ben presto la
lotta politica si svolgerà tra coloro che possiedono e coloro che non
possiedono: il grande campo di battaglia sarà la proprietà». Quella
lottaè continuata ininterrotta e il campo di battaglia, che per
Tocqueville era sostanzialmente quello della proprietà terriera, si è
progressivamente dilatato. Oggi sono appunto i beni comuni - dall'
acqua all' aria, alla conoscenza, ai patrimoni culturali e ambientali -
al centro di un conflitto davvero planetario, di cui ci parlano le
cronache, confermandone la natura direttamente politica, e che non si
lascia racchiudere nello schema tradizionale del rapporto tra proprietà
pubblica e proprietà privata. [...]
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