A titolo personale concordo in pieno, soprattuto sui punti 2 e 3, tuttavia non si può ignorare il mondo che ci circonda ed il grado di conoscenza informatica degli operatori (e pure dei gestori). In questo momento stavo scrivendo (con openoffice) un articolo per i colleghi sull'utilizzo di alcuni programmi open source per aumentare la produttività ed evitare di stampare un modulo, compilarlo a mano, e scansionarlo per inviarlo via mail.
Allego anche un articolo che avevo scritto tempo fa, nonchè alcuni appunti che avevo condiviso con Marco Ciurcina sull'utilizzo del software nella PA. Sono un po' datati, quindi alcune cose sono cambiate sia per me (che ora utilizzo thunderbird e prevalentemente openoffice, mentre il programma di gestione dei demografici continua ad appoggiarsi a word), sia per il Ministero, che ha finalmente abolito quel maledetto "pallino verde", ovvero un certificato di abilitazione della postazione che era un incubo per tutti, io ad esempio avevo avuto un guasto all'HD a fine luglio e sono riuscito a ri-certificare la postazione ad inizio novembre dopo ore al telefono con i tecnici di Tor Vergata. Il nuovo sistema è più flessibile e dovrebbe funzionare anche su sistemi diversi.
La mia condivisione non era intesa come soddisfazione per la notizia, anzi, ma voleva comunque sollevare il problema, e soprattutto ricordare che non sempre ciò che è gratis è 100% risparmio.
Poi il dibattito è aperto
Diego
Date: Fri, 22 Aug 2014 10:23:38 +0200
From: meo@polito.it
To: nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] Monaco torna a Windows?
Cominciano dal titolo dell'articolo che è sbagliato. Avrebbe dovuto
essere: "alcuni politici criticano la scelta del Comune".
E proseguo:
1. Non è vero che la produttività si abbassa. Certamente, quando mi
collego al sito del Ministero per trasmettere dati di ufficio e
scopro che è obbligatorio "Internet Explorer", per cui devo caricare
i dati su chiavetta e passare al computer di un amico, la mia
produttività si abbassa, ma di molto poco. L'abbassamento della
produttività è una favola inventata da IDC in quella famosa ricerca
sul "Total Cost of Ownership" finanziata da Microsoft e riproposta
dai lobbisti nostrani.
2. Comunque, non è la stessa cosa, dal punto di vista dell'economia
nazionale, spendere soldi per licenze e spenderli per consulenze a
ragazzi italiani che ti spieghino che l'iconona che era in alto a
sinistra ora è in basso a destra.
3. La rapidissima evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha
cambiato radicalmente le leggi dello sviluppo economico che non è
più basato sulla competizione, ma sulla collaborazione. I grandi
guru dell'economia e della politica non lo hanno compreso. Il
software libro è il simbolo di questa rivoluzione. Con buona pace
dei lobbisti internazionali e nostrani.
Raf
Il 22/08/2014 08:43, Diego Giorio ha
scritto:
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