Bella lettura. Grazie. Mi preoccupa solo un pochino l'assunzione che nella AI ci sia davvero un "qualcuno" che pensa, e quindi deve imparare l'etica. Dobbiamo davvero cambiare vocabolario noi informatici. Che ne dite se invece di Intelligenza Artificiale iniziassimo a parlare di Simulazione dell'intelligenza? Emulazione di intelligenza? Intelligenza emulata? Potrebbe chiarire le idee a chi approccia queste materie da un punto di vista legale? È per la stragrande maggioranza statistica applicata, dell'intelligenza ha solo la parvenza... parvenza che a noi sembra molto forte. Come i treni nei primi filmati cinematografici. L'AI è solo un programma, buggato come gli altri. Non è mai responsabile. Lo è chi lo vende, chi lo calibra e chi lo usa. Non semplifica le cose un pochino questa considerazione? Giacomo Il 22/Feb/2018 10:05, "Diego Giorio" <dgiorio@hotmail.com> ha scritto:
Scusate, questo è il link corretto
http://privacyitaliana.com/2018/02/22/macchine-intelligenti-ed-etica- dellelaborazione-dei-dadti/
------------------------------ *From:* nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> on behalf of Diego Giorio <dgiorio@hotmail.com> *Sent:* Thursday, February 22, 2018 9:03 AM *To:* Nexa *Subject:* [nexa] Ethics by design
Segnalo questo interessante articolo su intelligenza artificiale ed etica del trattamento dei dati
Saluti a tutti
D.
http://privacyitaliana.com/wp-admin/post.php?post=1498&action=edit
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