La nozione dicotomia idea/espressione sta ad indicare che il diritto d'autore non protegge dati, idee, fatti storici, formule matematiche, etc ma solo "espressioni", quindi un processo di text-and-data-mining che è teso all'estrazione di dati, in quanto tali non oggetto di protezione autoriale, non dovrebbe a rigor di logica causare una violazione del diritto d'autore. Questo anche nel caso in cui per estrarre l'elemento improteggibile dato/idea si debba preliminarmente fare una copia (diritto esclusivo) di ciò che è proteggibile invece, l'"espressione" in cui è espressa l'idea/dato. Questa conclusione è palesemente accettata dalla giurisprudenza statunitense fin dai tempi del caso Baker v Selden (1884) e a seguito dell'affermazione della dottrina del fair use, non invece in diritto UE, dove pare prevalente l'opinione che una copia intermedia anche se effettuata per estrarre e utilizzare elementi non protetti dal diritto d'autore, quindi nel pubblico dominio, comunque violi tali diritti e sia fonte di responsabilità per violazione. Questa la ragione per cui in diritto EU abbiamo introdotto eccezioni e limitazioni specifiche per il text-and-data-mining. Sostenendo che la dicotomia/idea espressione sia la grundnorm del diritto d'autore, sostengo anche che qualsiasi conclusione che porti a identificare una violazione in processi di utilizzo di espressioni proteggibili per estrarre elementi improteggibili sia incompatibile con i principi generali e strutturali del diritto d'autore.

Giancarlo

On Fri, Sep 6, 2024 at 1:12 AM Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> wrote:
Salve Giancarlo,

posso approfittare della tua competenza per un chiarimento?

Cosa c'entra la

> "dicotomia idea/espressione", forse la grundnorm del diritto d'autore

?

Dentro un software programmato statisticamente non c'è alcuna mente che
possa elaborare idee, solo un intricato sistema automatico di collage
delle espressioni. Lo chiamano "machine learning" per ingannare coloro
che non sanno come funziona quel tipo di software, ma non c'è nessuno
che apprenda alcunché, nemmeno dentro una "rete neurale artificiale".


Giacomo