Buongiorno,

provvedo a dare una risposta breve (quasi) e molto pratica, in modo da favorire la discussione quanto più concretamente possibile, non potendo entrare molto nel merito degli aspetti informatici delle tecnologie in questione.
A Torino è in via di sperimentazione Commonshood (https://www.commonshood.eu/ ), vale a dire una piattaforma che permette l'apertura di un portafoglio elettronico per le transazioni tra pari attraverso la tokenizzazione con smart contract. Essa è nata dal progetto Co-City di cui ho fatto parte,  coordinato dal Comune di Torino con la partecipazione dell'Università di Torino e della rete delle Case del quartiere. Lo sviluppo dell'applicazione si deve al coordinatore di questa parte del progetto Co-City, Guido Boella, del dipartimento di Informatica. La rete tecnologica è quella della blockchain di Ethereum, che presto passerà dalla proof of work alla proof of stake (https://consensys.net/blog/blockchain-explained/what-is-proof-of-stake/#:~:text=Ethereum%202.0%20will%20bring%20the,generating%20capabilities%20to%20ETH%20holders.&text=The%20core%20of%20the%20Ethereum,Work%20(PoW)%20consensus%20mechanism.
Introduco anche un'altra applicazione, ancora in via di sviluppo: essa deriva dal progetto CO3 . https://www.projectco3.eu/it/ - (sono lieto di essere parte anche di questa esperienza di innovazione per il sociale), coordinato sempre da Guido Boella. Esso include anche altre tecnologie. 1) un meccanismo di voto gestito da Liquid Feedback; 2) FirstLife https://www.firstlife.org/ la piattaforma di civc network con geolocalizzazione, ed infine 3) la realtà aumentata. Questo insieme di strumenti è volto a favorire una trasformazione della PA locale con una partecipazione dei cittadini alla gestione di servizi. Ci sono tre pilot in corso -  ad Atene e Parigi oltre che a Torino, e l'orientamento generale è verso un'economia del commoning.

Il virus Sars CoV-2 sta modificando la nostra vita in maniera per certi aspetti permanente. Se connesso ad altre emergenze, che attirano meno l'attenzione pubblica, ma sono anche più gravi, la fase che stiamo vivendo è a dir poco preoccupante. Questo è in sintonia con quanto in sociologia è definito da tempo l'emergere delle politiche della vita, un orizzonte che travalica le politiche emancipatorie tipiche della società industriale (vedi A. Giddens, Z. Bauman C. Lash etc. e per gli aspetti di bio-medicina Nikolas Rose). Ma su ciò mi fermo qui per non prendere troppo spazio...
Aggiungo solo che Il virus agisce da acceleratore di dinamiche già operanti, come il ruolo delle aziende piattaforma nella raccolta e gestione dei dati personali - di cui si discute con ricchezza di argomenti in questo sito - e dell'alleanza tra esse e lo stato. Sebbene per qualcuno sia di nuovo in auge l'idea di uno stato imprenditore con focus su ambiente e sanità, a me pare più realistica una prospettiva basata su comunità resilienti che si auto-organizzano e che interagiscono con istituzioni locali e mercato. Ciò acquista più senso se teniamo anche conto del ruolo dell'automazione e della rottura del nesso lavoro-reddito, con la conseguente necessità di trovare modalità alternative di provvedere a sè e agli altri. 

Per chiudere, mi permetto di suggerire di sperimentare questi wallet, a partire dal primo ora disponibile, Commonshood. 

E sottolineo che, come queste, vi sono varie altre esperienze a livello europeo e internazionale, tutte rigorosamente basate su tecnologie di archiviazione distribuita - in genere permissioned  blockchain - che, a mio avviso, sono di grande interesse per il sociale. Cinque hanno di recente vinto il Blockchain for Social Good Prize  https://www.ngi.eu/news/2020/06/30/blockchains-for-social-good-eic-prize-winners-announced/ ( C03 project era tra i 23 finalisti).

Un saluto,

     Vincenzo Giorgino


Il giorno mer 30 set 2020 alle ore 17:51 Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net> ha scritto:
Buonasera,

grazie del contributo alla discussione, vorrei capire meglio la sua
critica.

Vincenzo Mario Bruno Giorgino <vincenzo.giorgino@unito.it> writes:

> mi pare che stiate confondendo le tecnologie di
> archiviazione distribuita con *una* applicazione finanziaria, la bitcoin,
> sviluppata con *una sola *di esse (cioè la blockchain o catena a blocchi,
> una delle possibili tecnologie di questo tipo). Il primo passo è
> questo.

Mi pare che in questo thread nessuno abbia confuso le tencologie di
archiviazione distribuita con la blockchain e quest'ultima coi bitcoin:
in vaso contrario potrebbe indicare il passo nel quale vede questa
confusione?

> Poi ci preoccupiamo anche dei tulipani, e magari troviamo il pane e le
> rose, ma il discorso diventa lungo... Passo dopo passo ci si arriva,
> se il pregiudizio non vela il giudizio consapevole...

Potrebbe indicare più precisamente il passo che rivela pregiudizio
nell'email citata o in altra di questo thread?

> E se c'è interesse reciproco non solo a conoscere, ma anche a
> co-progettare sistemi socio-economici che sono pensati per essere
> gestiti dalle comunità che li creano.

Credo che in questa lista di interesse a progettare ce ne sia in
abbondanza, chiarendosi reciprocamente su quali basi ciascuno intende
co-progettare

[...]

> E le politiche della vita, vero nodo strategico delle nostre società,
> hanno estrema necessità di essere ripensate con strumenti di
> interazione e transazione all'altezza delle sfide che abbiamo di
> fronte.

Contemporaneamente al ripensamento delle nostre società io mi occuperei
anche del _ripensamento gli strumenti_ attraverso i quali interagiamo;
nello specifico non sono d'accordo sul fatto che la blockchain (io sono
legato al concetto "classico", quella con proof of work) sia uno
strumento utile.  Se non è d'accordo su questo punto, potrebbe spiegarne
le ragioni?  Anche un puntatore a qualche pubblicazione o articolo sul
web mi basterebbe :-)

> Un caro saluto,
>
>     Vincenzo Giorgino

Grazie e un caro saluto anche a lei.

> Il giorno mer 30 set 2020 alle ore 15:42 Antonio Iacono <antiac@gmail.com>
> ha scritto:
>
>> ...
>> > Ma definivo la blockchain come "large-scale math-washed scam-factory"
>> > perché mi sono reso conto che, anche ignorando le cripto-valute, ogni
>> > applicazione della blockchain emersa negli ultimi 10 anni è una truffa.
>> > Talvolta truffe di piccole dimensioni, come ottenere finanziamenti
>> > pubblici o privati sottraendoli a ricerche o prodotti migliori perché...
>> > "blockchain".
>> ...
>>
>> Caro Giacomo,
>>
>> anch'io già varie volte mi sono espresso contro blockchain e bitcoin,
>> vorrei tuttavia aggiungere qualche altra considerazione.

[...]

>
>
> --
>
> A new book    https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917
>
> "One of the great liabilities of life is that all too many people find
> themselves living amid a great period of social change and yet they fail
> to develop the new attitudes, the new mental responses that the new
> situation demands. They end up sleeping through a revolution."
> - Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution"
>
> Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D.
> Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics
> University of Torino - Italy
> _______________________________________________
> nexa mailing list
> nexa@server-nexa.polito.it
> https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
--
Giovanni Biscuolo


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A new book    https://www.palgrave.com/de/book/9783319665917

"One of the great liabilities of life is that all too many people find
themselves living amid a great period of social change and yet they fail
to develop the new attitudes, the new mental responses that the new
situation demands. They end up sleeping through a revolution."
- Martin Luther King, Jr., "Remaining Awake Through a Great Revolution"
Vincenzo Mario Bruno Giorgino, Ph.D.
Dept. of Economic and Social Sciences, Mathematics and Statistics
University of Torino - Italy