On August 28, 2020 4:21:25 AM UTC, "M. Fioretti" <mfioretti@nexaima.net> wrote:
On Thu, Aug 27, 2020 20:13:19 PM +0200, Giacomo Tesio wrote:
Credo che la traduzione più appropriata di "agency" sarebbe "abilità".
Mi pare proprio di no. Agency in questo contesto e':
"the capacity, condition, or state of acting or of exerting power" https://www.merriam-webster.com/dictionary/agency
Esatto.
e tutta questa discussione andrebbe letta/rifatta, se non mi sfugge qualcosa a monte, con QUESTO significato in mente.
Temo ti sfugga qualcosa a valle. Ti sei focalizzato troppo sul "of exerting power" che è a valle di un "or". "$acting Agency" con $acting verbo (al gerundio) significa: "the capacity, condition, or stare of $acting" La capacità di fare $X è precondizione così fondamentale da essere indicata per prima nella definizione che hai fornito.
Ovvero: qui si parla soprattutto della **possibilita'** di esercitare le proprie competenze informatiche, non di averle o acquisirle.
Uno Stallman in un mondo in cui per legge e' utilizzabile solo windows o iOS avrebbe la stessa abilita' informatica, ma zero "computing agency".
Discutibile. Il bello delle leggi sciocche o ingiuste è che possono essere aggirate o violate.
Mentre uno che non capisce la differenza fra protocolli e formati, ma puo' legiferare in materia perche' e' magari senatore, ne ha molta di piu'.
No. Sarebbe come sostenere che un neonato abbia writing agency se gli diamo carta e matita. Al contrario: sarebbe irresponsabile e dovremmo fare estrema attenzione che non si faccia male (se riesce anche solo ad impugnarli :-D) Un Parlamentare ignorante che vota sulla pittura non sta dipingendo o "esercitando le proprie competenze pittoriche". Se non sai scrivere, non hai writing agency. Se non sai scrivere tutte le lettere, non sai scrivere. Sia chiaro, non dubito che, negli US al termine "agency" sia stato attribuito il significato cui fai riferimento. La loro cultura sintetica è ricca di diritti che sono esclusivamente teorici, potenziali, pura fantasia per una gran parte della loro popolazione. Tuttavia non è il significato che hai riportato. Inoltre non è il significato che ci interessa in questa discussione. Se cerchiamo una alternativa a "sovranità tecnologica", "sovranità digitale" e simili, che non comporti e non conduca ad una lotta (o una guerra) per la supremazia, è fondamentale che i soggetti che ne dispongono siano i cittadini, non gli stati (o le aziende che proteggono). Dunque se anche "agency" indicasse una potenzialità meramente teorica, senza richiedere TUTTE le condizioni necessarie affinché questa possa essere effettivamente attuata nella realtà, non sarebbe il termine che cerchiamo. Giacomo