Il 27/10/2010 11:20, Giovanni Battista Ramello ha scritto:
Per quanto personalmente sia favorevole alle tesi sostenute, il lavoro di Oberholzer-Gee & Strumpf è oggetto di un forte dibattito giacché i dati usati non sono disponibili a chi ha chiesto di controllare le stime empiriche e sono stati sollevati , almeno nella comunità degli economisti, forti sospetti di addomesticamento che hanno un po' inquinato il valore del lavoro.
Per chi fosse interessato, lascio due link che rinviano alle critiche di Stan Liebowitz, grande protagonista del dibatto su economics of copyright
Giusto, ci sono comunque una grande quantità di altri studi meno controversi che sono consistenti (anzi, in certi casi mostrano forti benefici derivanti dal file sharing di opere protette da copyright per artisti e mercato in generale) con il lavoro citato. Una raccolta, ampia anche se forse non esaustiva: http://www.laquadrature.net/wiki/Studies_on_file_sharing_it Ciao, Paolo