Buongiorno, On 2025-11-25, 380° wrote: [...]
Ho girato la domanda al prof. Maurizio Ferraris e mi ha chiesto il piacere di risponderle che sta collaborando per il progetto Webfare di cui è PI al Politecnico di Torino con Tania Cerquitelli e il suo gruppo del Dipartimento di informatica e automatica. Discute con Tania in un dialogo conclusivo di Comunismo digitale e lì potrà trovare alcuni chiarimenti. Le altre questioni le stanno appunto approfondendo con i tecnologi.
Ho trovato questo comunicato stampa del Politecnico di Torino in merito al progetto di ricerca "Webfare": «Trasformare i dati del web in un nuovo bene comune: al via il progetto WEBFARE » 17 Novembre 2025 https://www.polito.it/ateneo/comunicazione-e-ufficio-stampa/poliflash/trasfo... --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Ogni giorno, con le nostre azioni online, produciamo un'enorme quantità di *dati*. Parole, immagini, preferenze, spostamenti: tutto viene registrato, archiviato e trasformato in valore. Un valore che oggi si concentra nelle mani di poche piattaforme globali, ma che domani potrebbe diventare un *bene comune, equo e condiviso*. È questa la visione di *WEBFARE*, progetto di ricerca condotto in collaborazione dall' *Università* e dal *Politecnico di Torino*, che ha ottenuto dal *Ministero dell'Università e della Ricerca-MUR* un finanziamento di *1,53 milioni di euro* [...] [...] il progetto WEBFARE affronta una delle sfide più urgenti del nostro tempo: *trasformare il capitale dei dati in un capitale umano*, restituendo alle persone il valore che esse stesse generano con la loro vita digitale. Il Politecnico svilupperà una piattaforma innovativa per la raccolta e la gestione trasparente dei dati, offrendo agli utenti il pieno controllo sulle informazioni condivise. Grazie al “ *data pedigree*”, ogni dato sarà tracciabile e verificabile, contribuendo a creare un *ecosistema digitale più partecipativo e sostenibile*, in cui persone, comunità e istituzioni possano collaborare e beneficiare della conoscenza generata. Il progetto mira anche a valorizzare i dati attraverso l'uso di *algoritmi di intelligenza artificiale responsabili*, capaci di interpretarli in chiave etica e inclusiva. Questi strumenti permetteranno di sviluppare *servizi più equi e accessibili*, come l'estensione dell'accesso al credito e alle polizze assicurative, contribuendo a ridurre le disuguaglianze. In questa visione, *i dati diventano beni comuni* e *l'intelligenza artificiale* uno strumento per costruire un'economia più giusta, trasparente e condivisa, dove il valore generato non si misura solo in termini economici, ma nel *benessere collettivo* che produce. [...] si propone di capitalizzare questi dati, immettendoli sul mercato per produrre benessere. Un esempio pratico [...] Prendendo come riferimento per una possibile sperimentazione un fondo pensionistico svizzero, verrà quindi offerta agli associati la possibilità di cedere un “gemello digitale” dei loro dati: questi dati verranno valorizzati economicamente dal fondo pensione – che li immetterà sul mercato attraverso, ad esempio, azioni di prestito o vendita in borsa – e i ricavi verranno utilizzati dal fondo stesso per autofinanziarsi, evitando così di chiedere ai propri associati ulteriori contributi economici. [...] --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Il progetto "WEBFARE" mi pare ben finanziato (ma sono ignorante in finanziamenti all'UNI, magari sono quattro soldi) ed è appena stato avviato, non ci sono ancora pubblicazioni in merito o (meglio) un sito che documenti lo stato dell'arte della ricerca. Innanzi tutto, noto che WEBFARE non fa assolutamente alcuna distinzione tra dati personali e dati _sociali_: i primi dovrebbero essere tutelati, più che valorizzati economicamente, mentre i secondi dovrebbero essere sì tracciati, tracciabili, trasparenti... e _valorizzati_. Su questo ci sarebbe così tanto da dire... ma anche no, adesso. Reitero il mio invito, esteso alla Prof. Tania Cerquitelli, a prendere in considerazione l'ampio lavoro di ricerca raccolto qui: https://bib.gnunet.org Temo però che l'obiettivo di WEBFARE sia inconciliabile con la ricerca e gli strumenti tecnici che ho citato perché questi ultimi mirano a _impedire_ la possibilità per /terzi/ di poter creare un "gemello digitale" [1] di chicchessia, impedendone /by design/ quindi la possibilità di valorizzazione commerciale. Temo anche che la visione filosofica di WEBFARE sia inconciliabile con la visione filosofica /incorporata/ nei progetti che ho citato, il che mi porta a fare una domanda scandalosa: di che umanesimo stiamo parlando?!? Saluti, 380° [1] anche solo su questo concetto, filosoficamente, potremmo stare qui a _litigare_ per intere settimane; ma anche no :-) -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»