Art. 18-bis
(...)
3. L'autore ha il potere esclusivo di autorizzare il noleggio o il prestito da parte di terzi.
4. I suddetti diritti e poteri non si esauriscono con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma degli originali, di copie o di supporti delle opere.
5. L'autore, anche in caso di cessione del diritto di noleggio ad un produttore di fonogrammi o di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, conserva il diritto di ottenere un'equa remunerazione per il noleggio da questi a sua volta concluso con terzi. Ogni patto contrario è nullo.
Art. 68
(...)
4. I responsabili dei punti o centri di riproduzione, i quali utilizzino nel proprio ambito o mettano a disposizione di terzi, anche gratuitamente, apparecchi per fotocopia, xerocopia o analogo sistema di riproduzione, devono corrispondere un compenso agli autori ed agli editori delle opere dell'ingegno pubblicate per le stampe che, mediante tali apparecchi, vengono riprodotte per gli usi previsti nel comma 3. La misura di detto compenso e le modalità per la riscossione e la ripartizione sono determinate secondo i criteri posti all'art. 181- ter della presente legge. Salvo diverso accordo tra la SIAE e le associazione delle categorie interessate, tale compenso non può essere inferiore per ciascuna pagina riprodotta al prezzo medio a pagina rilevato annualmente dall'ISTAT per i libri.
5. Le riproduzioni per uso personale delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche, fatte all'interno delle stesse con i mezzi di cui al comma 3, possono essere effettuate liberamente nei limiti stabiliti dal medesimo comma 3 con corresponsione di un compenso in forma forfetaria a favore degli aventi diritto di cui al comma 2 dell'articolo 181-ter, determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 181-ter. Tale compenso è versato direttamente ogni anno dalle biblioteche, nei limiti degli introiti riscossi per il servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti dai quali le biblioteche dipendono. I limiti di cui al comma 3 non si applicano alle opere fuori dai cataloghi editoriali e rare in quanto di difficile reperibilità sul mercato.
Avete visto questo? http://www.technollama.co.uk/is-portugal-about-to-make-creative-commons-illegal
-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it [mailto:nexa-bounces@server-nexa.polito.it] Per conto di Federico Morando
Inviato: sabato 7 maggio 2011 19.31
A: Andrea Glorioso
Cc: nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Proposta: illegali le Creative Commons (NO pesce d'Aprile)
La vedo esattamente come Andrea... potrei sbagliarmi, ma - per una volta
- penso che sia un "falso allarme".
Più in generale, è possibile che qualche revisione normativa costringa a fare qualche adattamento nelle licenze CC di alcuni paesi, ma rendere "illegali" le licenza CC è parecchio difficile, finché si lascia autonomia negoziale ai detentori dei diritti d'autore... e dubito fortemente che andare contro questa autonomia negoziale sia un'opzione praticabile (specie per i fautori del copyright massimalista). Se si segue la via di quanto succede, ad esempio, per le fotocopie, il peggio che può capitare è che, di tanto in tanto, un autore di opere licenziate in CC si ritrovi in credito di qualche euro con SIAE ;-)
Ciao,
Federico
On 05/04/2011 08:14 AM, Andrea Glorioso wrote:Scusate, ma..E` molto tempo che non mi occupo di copyright/diritto d'autore (uso"copyright" per facilita`, nel resto della email) e/o di licenzeCreative Commons, e dunque potrei tranquillamente dire una baggianata.Ma a me pare che la proposta di legge portoghese, cosi` come riportatanel blog indicato da Paolo, si riferisca non a tutti i dirittiesclusivi propri del copyright, ma soltanto al cosiddetto "equocompenso" previsto, almeno nelle leggi nazionali che conosco io, perdeterminati atti compiuti senza l'autorizzazione del titolare deidiritti (p.e. in caso di noleggio etc).Anche nelle licenze CC italiane e` previsto il caso in cui un equocompenso non sia rinunciabile (vedi art. 3(g) della licenza BY 2.5:"Al Licenziante spettano in ogni caso i compensi irrinunciabili a luiattribuiti dalla medesima legge (ad es. l'equo compenso spettanteall'autore di opere musicali, cinematografiche, audiovisive o disequenze di immagini in movimento nel caso di noleggio ai sensidell'art. 18-bis l. 633/1941)").Come ho detto, e` molto tempo che non mi occupo direttamente di questefaccende.Quindi scusate in anticipo se ho capito male io.Ciao,Andrea2011/5/3 Paolo Brini<paolo.brini@iridiumpg.com>:Ci avevo fatto un pesce d'aprile ma come talvolta accade la realtàsupera la fantasia. In Portogallo il Partito Socialista presenterà undisegno di legge per rendere illegali le Creative Commons. La"motivazione" (le virgolette sono d'obbligo): sono nocive per lacultura. Io sospetto sia un primo test contro le CC orchestrato dallalunga mano dei soliti noti che hanno cominciato ad essere infastiditidalla concorrenza del copyleft che, almeno nel campo del software ein quello musicale, è significativa (ricordate le richieste ditakedown nell'ultimo anno contro opere rilasciate sotto licenze GPL eCC, che peraltro in Scambioetico abbiamo visto direttamente anche inTNT Village) e le manovre antipirateria portoghesi iniziate dall'anno scorso e coordinate dagli americani).C'è anche da notare che il disegno di legge arriva subito dopo dopole dichiarazioni anti-Creative Commons della MPAA in Brasile e noncredo proprio si tratti di una coincidenza. Le dichiarazioni deimassimi vertici della MPAA (cfr. Frazier) vogliono deliberatamentefondere pirateria, violazioni del copyright e Creative Commons in ununico calderone da trattare senza discernimento, come peraltro sierano già accorti alla FSF un anno e mezzo fa (mi riferisco allalettera aperta di FSF pubblicata da TorrentFreak in cui si spiegavaperché la FSF ritiene che gli attacchi contro le violazioni prive discopo di lucro del copyright online siano anche attacchi contro ilsoftware libero - e alla presa di posizione di Stallman che ha firmato la Carta di Barcellona).In generale l'enorme castello di menzogne costruito costruito daalcune industrie con l'approvazione di policy maker corrotti staportando ad un vero e proprio ribaltamento della realtà. Affermareinfatti che le CC sono nocive per la cultura significa essereconsapevoli di potersi permettere di diffondere ufficialmente lemenzogne più grandi certi di poterne uscire impuniti.Nella pratica la legge portoghese sancirebbe la "inalienabilità" e la"non rinunciabilità" dei diritti esclusivi tipici del copyright,rendendo nulle tutte le clausole contrattuali o di altra naturadiverse (e quindi anche le varie CC). Farebbe però eccezione il software.Per ora la mia fonte è questa, sto cercando altre verifiche:<http://mindboosternoori.blogspot.com/2011/05/portugals-biggest-political-party-wants.html>Credo che se questo esperimento dovesse essere coronato da successoanche parziale, vedremo nel giro di pochi anni leggi-fotocopia un po'in tutta Europa, esattamente come accade con le leggi-fotocopiascritte dagli americani in merito all'enforcemente del copyright.Ciao,Paolo_______________________________________________nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa_______________________________________________nexa mailing listnexa@server-nexa.polito.ithttps://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa
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