"paolo" == Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com> writes:
> Andrea Glorioso ha scritto: >> Grazie per la spiegazione. La possibilita` di applicare o meno >> la Convenzione e/o la Carta, pero`, non mi pare incida >> sull'opinione se la Carta sia "migliore" della Convenzione. >> Dovremmo prima capire qual e` il sistema di riferimento. ;) >> > Si, certo, hai ragione. Poniamo come sistema di riferimento > l'accesso e l'applicabilità, nonché la competenza della > Comunità, e consideriamo i contenuti equivalenti. Sarebbe bello > che un cittadino non fosse costretto ad arrivare fino al > Consiglio d'Europa per far valere i propri diritti > fondamentali... In ogni caso dovrebbe arrivare fino alla Corte Europea (come mi pare si chiami ora che il trattato di Lisbona e` entrato in vigore). Concordo comunque che, soprattutto nell'ottica di una coerenza complessiva del sistema, l'introduzione della Carta Europea allo stesso livello dei Trattati sia una buona cosa. Poi non sono d'accordissimo con l'assunto che i contenuti della Convenzione e della Carta siano equivalenti, ma e` un discorso lungo e non mi pare poi cosi` rilevante. :) > La rimozione del seguente limite di competenza, di cui soffriva > la Convenzione a causa del precedente TEC, credo sia importante: Lo e`. >> Taglio i tuoi esempi (che sono molto utili) solo perche' non ci >> siamo intesi sul significato di "cap". Io avevo capito che tu >> parlassi di limitazione sulla *quantita`* massima di traffico, >> mentre invece ti riferivi alla *banda passante* massima >> permessa. >> >> Sono due questioni differenti da trattare (secondo me) in modo >> differente. >> > Ok. :) > Chiarito l'equivoco, mi chiedo come la Commissione voglia > trattare il bandwidth cap, e se ha gli strumenti per farlo, > visto che non mi pare ci siano dubbi che esso rappresenti un > ostacolo grave per il "genuine digital single market in the > context of the announced European Digital Agenda" e più in > generale per lo sviluppo della società dell'informazione, che a > sua volta è il "petrolio" del mercato interno (fra virgolette le > parole della Commissione). Come ho detto nella mia prima risposta (e come scrivo in calce ad ogni mio messaggio) non posso dire cosa la Commissione voglia o non voglia fare. Pero` non sono certo di vedere il legame tra l'applicazione di limiti di traffico (noti) e il raggiungimento del "mercato digitale unico". Posso vedere qualche legame in piu` con lo sviluppo della "societa` dell'informazione", ma alla fine della fiera gli operatori di telecomunicazioni devono avere dei margini di guadagno. L'applicazione di limiti di traffico e` un modo come un altro per "prezzare" l'uso delle proprie infrastrutture. Le autorita` pubbliche, europee o nazionali, hanno a disposizione molti strumenti (incentivi, deduzioni fiscali, sovvenzioni vere e proprie) per stimolare la domanda, oltre ad imporre agli operatori di non applicare limiti di traffico (che, ribadisco, trovo sia una pratica differente rispetto al differenziare il traffico). Ma sono pronto ad essere convinto del contrario! Ciao, -- Andrea Glorioso || http://people.digitalpolicy.it/sama/cv/ M: +32-488-409-055 F: +39-051-930-31-133 * Le opinioni espresse in questa mail sono del tutto personali * * The opinions expressed here are absolutely personal * "Constitutions represent the deliberate judgment of the people as to the provisions and restraints which [...] will secure to each citizen the greatest liberty and utmost protection. They are rules proscribed by Philip sober to control Philip drunk." David J. Brewer (1893) An Independent Judiciary as the Salvation of the Nation