Anche oggi mia figlia, liceale, è a casa, in DaD. E' stata sufficiente la presunta positività di una compagna di scuola (che è stata male dieci giorni fa) per lasciare tutta la classe a casa per altre due settimane. In questo mese ha fatto solo UN giorno di presenza. Riporto uno stralcio di un articolo molto bello, di qualche mese fa, scritto dal gruppo DiSLL (Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova) [1] "La comunicazione umana è un fenomeno oltremodo complesso, che eccede largamente il piano dell’espressione verbale e della trasmissione linguistica, interessando diversi livelli e ambiti semiotici. Chi pensi di sostituire l’affollato seminario in un’aula gremita, la convivialità di una tavolata, la danza di gruppo e il cerchio degli amici attorno al fuoco con un pallido retablo di ologrammi disposti nelle cellette ad alveare di un monitor, dovrebbe riflettere sugli aspetti alienanti di queste cyber-esperienze. Contraddire bruscamente il percorso evolutivo plurimillenario della nostra specie (per innamoramento tecnologico, per fregola di novità, per economia di scala o anche per meno confessabili motivazioni) non solo ci priva di momenti qualificanti di esperienza autenticamente umana, ma rischia di renderci molto infelici." Antonio [1] http://www.leparoleelecose.it/?p=39553