> detto da Adorno

c'è un passaggio di Minima Moralia (ma non ricordo bene quale) in cui Adorno parla di dominio dell'avvenuto sull'avvenire, di gerarchia che il dato stabilisce rispetto alla possibilità.
Anche questo ha molto a che fare con l'IA attuale, in un modo che andrebbe approfondito.
Dico questo nell'80° della morte di Walter Benjamin, che è stato un suicidio del pensiero davanti ai fatti.
Richiamo anche con tristezza il modo in cui la posizione di Agamben sulla pandemia (che io non condivido) è stata accolta: senza neanche un tentativo di farne una critica seria.
Che la "fine della teoria" sia anche la fine del pensiero è abbastanza chiaro, ed è anche possibile intuire come questa fine possa arrivare come servizio cloud.

G.

On Sun, 26 Sept 2021 at 15:53, 380° <g380@biscuolo.net> wrote:
Buongiorno Guido,

grazie infinite per i tuoi ultimi commenti estremamente lucidi, i quali
io sottoscrivo parola per parola.

in merito all'articolo mi permetto "solo" una provocazione: considerato
che si tratta - appunto - di concetti di epistemologia (e quindi anche
di statistica) piuttosto chiari a chi abbia la pazienza di cimentarsi un
minimo con il tema, direi che il conflitto sarà semrpe più tra
intelligenza naturale e deficienza artificiosa, o - che è lo stesso -
tra tecnica (cioé arte) e "meccanica riproduzione".

detto da Adorno (mi ripeto):

--8<---------------cut here---------------start------------->8---

Philosophical thinking begins as soon as it ceases to content itself
with cognitions that are predictable and from which nothing more emerges
than what had been placed there beforehand. The humane significance of
computers would be to unburden the thinking of living beings to the
extent that thought would gain the freedom to attain a knowledge that is
not already implicit.

--8<---------------cut here---------------end--------------->8---

detto un po' più brutalmente: l'intelligenza artificiale lascia le cose
come stanno, senza aggiungere nulla che non sia già conosciuto.

dico tutto ciò sapendo bene in cosa consiste in teoria e in pratica il
lavoro dell'intelligenza artificiale e con estremo rispetto nei
confronti di chi svolge ricerche nel campo.

Guido Vetere <vetere.guido@gmail.com> writes:

[...]

> Lo spazio di manovra che abbiamo è nello scarto che esiste tra
> l'allucinazione tecno-empirista dei monopolisti digitali e la vita
> vera.

Questo tuo richiamo al fatto che "lo spazio di manovra è nello scarto"
in qualche modo mi richiama alla mente la teoria della destituzione di
Agamben... se solo io la capissi :-D

[...]

Saluti, 380°

--
380° (Giovanni Biscuolo public alter ego)

«Noi, incompetenti come siamo,
 non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché»

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