Al periodo finale: "A questo proposito, ci permettiamo di richiedere che i programmi di formazione nell’area informatica non siano basati prevalentemente sull’uso del computer, come nella nota ECDL, ma riguardino sopratutto i fondamenti concettuali dell’informatica, compresa la programmazione in un linguaggio avanzato" io aggiungerei anche la "conoscenza e l'uso delle reti informatiche" Come ha ben illustrato Giacomo nei suoi interventi una formazione elementare sulle reti si può fare anche senza computer. Antonio On 12/28/20, Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> wrote:
Carissimi, innanzi tutto vi ringrazio per la sollecitudine e l’impegno con cui avete risposto alla mia proposta. Sfortunatamente, il demonio, nella sua veste di santo protettore del software proprietario, nella serata del giorno successivo a quello in cui vi ho inviato il mio mail, mi ha colpito con un virus che ha cancellato sul mio computer tutti i mail che mi avevate inviato e fortunatamente avevo già letto. Per non perdere tempo, vi invio comunque una prima bozza della lettera al Presidente del Consiglio che ho scritto sulla base di quanto ricordo di aver letto. Sfortunatamente, non so se per colpa del demonio o dell’età, il mio cervello negli ultimi anni ha perso cento milioni di neuroni e soprattutto trecentomila miliardi di sinapsi, per cui ho certamente dimenticato o mal interpretato molte delle vostre osservazioni. Vi prego quindi di integrare o emendare il testo che vi trasmetto in allegato. Prego soprattutto Marco Ciurcina di verificare quanto ho scritto dal punto di vista giuridico. Come forse saprete, alcuni mesi or sono io inviai una lettera alla Ministra Azzolina, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta. E’ ovvio. Io sono solo un vecchio professore in pensione. Pertanto penso sia conveniente far firmare quella lettera da personaggi noti come, ad esempio, Stefano Quinterelli o dai responsabili di istituzioni o associazioni scientifiche a nome delle stesse. Altri nomi, come il mio, potrebbero essere aggiunti al fondo nella lista dei firmatari. Ancora molti ringraziamenti.
Raff.
Il 26/12/20 17:16, Marco Ciurcina ha scritto:
In data sabato 26 dicembre 2020 13:11:04 CET, Antonio Iacono ha scritto:
Io non ho proposte, non so il modo di ricompensare chi scrive software libero. Ci sono diverse tecniche per ottenere questo risultato.
Una di queste si colloca nel quadro dell'iniziativa sulla legalizzazione del file sharing partita qualche giorno fa https://freesharing.eu/
Se si attuasse la proposta prevedendo un equo compenso obbligatorio e irrinunciabile da parte degli autori del software, si attiverebbe un meccanismo di contribuzione per chi scrive software libero.
IMHO sarebbe utile iniziare a discutere di riformare il diritto d'autore mettendo al centro la persona e i suoi diritti fondamentali.
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