On October 30, 2022 1:36:58 PM UTC, Daniela Tafani wrote:
Credo però che la riduzione degli uomini a cose sia un gesto politico, più che un errore teorico.
È naturalmente un gesto politico, ma necesita di un errore teorico per giustificarsi e normalizzarsi.
E non sono sicura che una lezione teorica sia sufficiente a dissuadere un nazista.
Come non è sufficiente a dissuadere uno dei tanti lobbisti di Google & friends. Non è per dissuadere chi trae vantaggio dall'errore teorico, che dobbiamo smascherarlo come tale. È per allertare i tantissimi che se la bevono.
Quanto alle auto a guida autonoma, cercavo di mettere in discussione il minor numero possibile di concetti impegnativi, come la libertà, considerato che, al momento, la tecnologia si ferma decisamente molto prima.
Solo se la consideri in isolamento. Se ragioni in termini di agenti cibernetici invece che dei singoli elementi che li costituiscono, se non perdi di vista gli uomini dietro l'automatismo, che si chiami "AI", Google Classroom o 9front, la libertà diventa rilevante. Compreso che l'automatismo non ce l'ha, dobbiamo chiederci chi poteva scegliere o creare un automatismo diverso, perché non l'ha fatto e perché eventualmente cerca di nascondere tale libertà e responsabilità.
Concordo anche sull'insensatezza dell'etica dell'IA, ma ritengo, come ho provato ad argomentare nell'articolo che vi ho sottoposto, che la narrazione sull'etica dell'IA assecondi sì alcune tendenze umane spontanee, ma sia deliberatamente costruita e diffusa per interesse.
Ho trovato talmente illuminante ed importante il tuo articolo da non avere trovato ancora il tempo di risponderti come merita. Posso però ringraziarti per averlo scritto e sperare che abbia ampia diffusione. Giacomo