On Thu, 7 Feb 2019 at 12:56, luca menini <menini.luca@gmail.com> wrote:
Il giorno gio 7 feb 2019 alle ore 12:32 Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> ha scritto:
La cosa, sulle prime mi aveva sorpreso: in 6 ore, ero riuscito a far comprendere ai bambini concetti fondamentali come la distinzione fra informazione e dato, fra algoritmo e programma, fra errore e bug, fra pregiudizio e bug, fino a discutere il funzionamento dei protocolli di comunicazione, e a simulare per gioco DHCP e DNS, o il routing dei pacchetti IPv4.
Caspita! Complimenti!
Li girerò alla classe! Il merito è veramente dei bimbi. Per me è un gioco: qualunque sia il tema, se non riesco a spiegarlo in modo chiaro e comprensibile ad un bimbo, allora significa che non so di cosa parlo. Però l'ultima volta scherzavo con la maestra che dovrebbe essere l'esame predefinito all'università: spiegare la materia ad una classe di bambini, sottoporli ad un piccolo test dopo qualche giorno e dare il voto al candidato sulla base di quanto la classe ha recepito. Sono certo che ne uscirebbero laureati migliori, generazione dopo generazione.
Puo' mettere a disposizione del materiale per comprendere e riusare? Ha pubblicato qualcosa a riguardo?
Niente di specificatamente scritto per lo scopo. E non riesco a ideare un formato per rendere scalabile questo approccio. Nelle prime due lezioni siamo partiti dal titolo del corso "Informatica Elementare" e seguendo l'etimologia dei termini siamo giunti in modo interattivo e un po' maieutico a spiegare le definizioni che trovi qui: http://www.tesio.it/documents/vademecum.txt Il primo giorno ho regalato una piccola rubrica a ciascun bimbo sulle quali segnavano le definizioni (in Italiano) DOPO che era evidente avessero capito il concetto. Ma il metodo è estremamente interattivo, e non era possibile riprendere le lezioni senza riprendere i bambini. La traccia della terza lezione (l'unica che abbia avuto una vera traccia :-D) è qui: http://www.tesio.it/documents/Informatica_Elementare_lezione3.pdf Quando è suonata la campanella, stavamo per parlare dell'algoritmo di cifratura (un One Time Pad semplificato, in cui allo XOR ho sostituito le somme/sottrazioni in modulo) ed i bambini erano così delusi che la maestra mi ha concesso altre due ore (ancora da schedulare) in cui oltre all'algoritmo proverò magari a parlare di cyberbullismo. Giacomo