Io,credo che un milione di firme di cittadini europei significhino una consapevolezza,e un dibattito diffusi.
Vale la pena di rischiare/ sfidare il giudizio della Commissione.
Del resto è probabile che se ne raccolgano molte di più, già in occasione della riproposizione da parte della,Commissione di una proposta di direttiva per la brevettabilità del software ne arrivarono ai MEP due milioni e il Parlamento respinse la proposta della Commissione a larga maggioranza.
Milioni di firme sono in fatto politico ineludibile

Fiorello


-----Messaggio originale-----
Da: nexa-bounces@server-nexa.polito.it per conto di Luca Belli
Inviato: ven 28/03/2014 20.06
A: Andrea Glorioso; nexa@server-nexa.polito.it
Oggetto: Re: [nexa] Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!



Andrea,



Ti ringrazio per
la mail ricca di dettagli. Cerchero' di essere più conciso per compassione nei
confronti degli altri (eventuali) lettori ma soprattutto perché so che con l'appropinquarsi
della serata rischio di vedermela brutta con il temibile Capitan Europa.



Quando mi
riferivo ad atti "mancanti/incorretti", volevo sottoineare l'inesistenza della
traduzione degli emendamenti di compromesso e la non correttezza delle
traduzioni della proposta. Sicuramente tu disponi di informazioni più precise
delle mie per quanto concerne quali traduzioni fossero incorrette e quali no.
Guardando la trasmissione in streaming della (tumultuosa) sessione ITRE del 26
febbraio, avevo avuto l'impressione che il problema delle traduzioni fosse
sollevato da un nutrito gruppo di MEPs, ma probabilmente si trattava di una
congiura capeggiata da sobillatori svedesi mugugnanti.



Reitero che l'incorrettezza
delle traduzioni originali e l'impossibilità di consultare le proposte emendate
non mi sembrano facilitare il dibattito pubblico. E' un opinione personale, non
un giudizio ingeneroso.


Per quanto
riguarda le ICE, credo che tu abbia dimenticato di sottolineare che una volta
raggiunto un milione di firme in 7 Membri (traguardo non particolarmente
semplice) la commissione non é tenuta a proporre alcun atto legislativo. In particolare:

-        
La Commissione adotta una risposta formale in cui illustra le eventuali azioni che
intende proporre

-        
La
Commissione non ha l'obbligo di proporre un atto legislativo a seguito di
un'iniziativa.

Quando ho
organizzato il Multi-Stakeholder Dialogue on Network Neutrality and Human
Rights per il Consiglio d'Europa ho chiesto a diversi attivisti perché non
avessero proposto un'ICE su net neutraliy. La risposta é stata che era uno
sforzo inutile proprio perché qualora si riesca a raccogliere le firme
necessarie non c'é nessuna certezza che la proposta superi il filtro della
commissione. 

Per quanto
riguarda la confusione tra aprile e novembre 2009, chiedo venia per la mancanza
di precisione ma non credo sia un dato particolarmente rilevante.



Cio' che mi
lascia esterefatto é che si pretenda che un progetto che ha richiesto almeno
due anni per essere elaborato da esperti possa essere discusso da dei non-esperti (MEP)
in 7 mesi senza che ci sia un dibattito pubblico (capace di implicare la
societa civile magari anche a livello nazionale) su questioni che incidono sui diritti fondamentali dei
cittadini europei.


Il BEREC, che tu
ben citi, ha descritto le varie pratiche discriminatorie di gestione del traffico
internet nel suo rapporto del maggio 2012. Da quel momento non c'é stato più
bisogno di dibattito pubblico per sapere che esistono tali pratiche. Si sapeva
che ci sono e sono estremamante diffuse e bisognava proporre delle soluzioni
urgentemente.

Il dibattito
pubblico é essenziale per discutere le soluzioni proposte dalla commissione per
arginare/evitare tali pratiche disciminatorie ed a mio avviso, un tale
dibattito non c'é stato e, soprattutto, non é stato per nulla incoraggiato
dalla tempistica adottata nel presentare la proposta né dall'impossibilità di accedere
ai testi degli emendamenti.


Ad ogni modo, la mia intenzione era stimolare il dibattito al di fuori dei diretti interessati ma alla fine ci siamo ritrovati a parlarne io e te...   E' sempre un piacere parlare con te ma spero che anche qualcun'altro si interessi alla questione: il Parlamento europeo vota martedi. 


I miei omaggi ai
fabbricanti e al capitano e buon week end a tutti gli altri.

Luca 



Luca Belli
PhD Candidate in Public Law
CERSA, Université Panthéon-Assas, Paris 2
Dynamic Coalition on Network Neutrality



Date: Fri, 28 Mar 2014 17:31:33 +0100
From: andrea@digitalpolicy.it
To: lb@lucabelli.net
CC: nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa]     Neutralità della Rete: Diamoci una svegliata!!

Cari tutti,
Da vero burocrate devo inviare un "corrigendum" alla mia mail...
On Mar 28, 2014 3:10 PM, "Andrea Glorioso" <andrea@digitalpolicy.it> wrote:
> Bisogna capire se la mancanza di analisi e reazione da parte di alcuni parlamenti nazionali - quelle vetuste entità che si suppone debbano rappresentare i cittadini in democrazia - sia dovuta a (1) scarsa informazione da parte della Commissione Europea, che mi pare sia la tua posizione (e, se così fosse e come penso sia chiaro, personalmente ne dubito); (2) mancanza di tempo da parte dei Parlamentari italiani; (3) mancanza di interesse per quello che succede "a Bruxelles", salvo poi lanciarsi in filippiche interminabili su quanto l'Europa ci stia portando alla rovina e via discorrendo.

Intendevo scrivere "mancanza di tempo da parte dei Parlamentari *nazionali*", dato che il Parlamento italiano non è l'unico a non essersi espresso sulla proposta della Commissione (d'altronde è una possibilità, non un obbligo).

A presto,
Andrea



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