Bah, forse una norma da migliorare, ma se sapessi quanta gente (e persone giuridiche, anche enti pubblici) viene in Comune a chiedere tutto di tutti forse la rivaluteresti un po'...

Diego

> Date: Thu, 11 Dec 2014 16:52:25 +0100
> From: simone.aliprandi@gmail.com
> To: nexa@server-nexa.polito.it
> Subject: [nexa] un'autorizzazione per raccogliere informazioni
>
> Solo di recente ho focalizzato l'attenzione su una norma del TULPS che
> suona alquanto bizzarra nell'attuale "società dell'informazione".
> Art. 134 TULPS, comma primo:
> - - - - -
> "Senza licenza del Prefetto è vietato ad enti o privati di prestare
> opere di vigilanza o custodia di proprietà mobiliari od immobiliari e
> di eseguire investigazioni o RICERCHE o di RACCOGLIERE INFORMAZIONI
> per conto di privati."
> - - - - -
> Premesso che si tratta di una palese reminiscenza del ventennio (il
> testo originario del TULPS è del 1931), la norma risulta formalmente
> ancora vigente e ci sono ancora soggetti titolari di questa famigerata
> licenza.
> Secondo voi una cosa del genere ha ancora ragion d'essere?
> La norma, per come è scritta, pur rivolgendosi "formalmente" alle
> agenzie di investigazioni, sembra colpire tout court qualsiasi ente
> che fa ricerche e raccoglie dati/informazioni. Non trovate?
> Un caro saluto.
> --
> Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu
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