Dalla tua mail non riesco a evincere se si tratta di elezioni che in un mondo analogico sarebbero state svolte palesemente (i.e. ad alzata di mano) oppure segrete con urne. Nel primo caso non ci sono problematiche evidenti nell'uso di un sistema elettronico, nel secondo invece sì. E' matematicamente provato che non si possono tenere elezioni con voto segreto in modalità online e garantire tutte le prerogative del voto. L'unica via di mezzo, dibattuta, è quella del voto elettronico con dispositivi totalmente offline che provvedono a stampare immediatamente la versione cartacea della scheda, che va poi imbucata. martedì 4 novembre 2025 11:48 PM, ml@mariochiari.net <ml@mariochiari.net> ha scritto:
This email failed anti-phishing checks when it was received by SimpleLogin, be careful with its content. More info on https://simplelogin.io/docs/getting-started/anti-phishing/
------------------------------ Salve a tutti,
mio primo post in questa lista.
Ho una urgente curiosità. Insegno in una Accademia Statale di Belle Arti.
Sono coinvolto in una elezione di rappresentanti di organi collegiali interni, elettorato di alcune decine di persone. In genere, sempre un solo candidata/o per ogni carica (colei o colui che si prende la briga). Di fatto un pro forma.
Per comodità, è adottato da alcuni anni un tool di i-vote, https://www.votafacile.it/.
A me la scelta non piace, e ho contestato la cosa in tornate elettorali procedenti, ma senza poter entrare in una disamina tecnica delle problematiche, per cui non ho mai avuto tempo.
Osservo che: -- le credenziali per entrare nel server ed esprimere il proprio voto, sono inviate per email in chiaro; -- il contratto tra l'Istituzione e votaFacile, non prevede nessuna clausola specifica relativa all'aspetto elettorale del servizio; -- il codice dell'applicativo elettorale non è pubblico; -- prima di esprimere il voto, è richiesta da votaFacile all'elettore di sottoscrivere - via click- una liberatoria privacy; -- ovviamente non vi è nessun controllo che ciascuno voto sia espresso personalmente; -- capisco che i commissari di seggio elettorale possono - circa i risultati - solo prendere atto della comunicazione proveniente dal server (ma non hanno nessun accesso fisico al server); -- credo venga assicurato che non si può risalire dal voto all'IP del votante (ma senza alcuna spiegazione di come non sia possibile);
Chiaramente, capisco che modalità di voto telematico sono ormai presenti in molte situazioni, e ripeto, nel caso in questione è un pro forma.
Però a me sembra che il tool sia veramente troppo semplicistico, e che ad adottarlo in una Istituzione pubblica di istruzione superiore si dia veramente un cattivo esempio, o un buon esempio di cattiva digitalizzazione.
Ci sono criteri/standard minimi per il voto a distanza in modo da poterlo considerare una cosa seria? Quali?
Grato di pareri e/o suggerimenti al riguardo.
saluti mario (chiari)