Ciao Antonio On Tue, 13 Apr 2021 08:35:09 +0200 Antonio Iacono wrote:
Tu hai figli che stanno frequentando, o hanno finito da poco di frequentare, la scuola media?
Sì.
Cosa studiano in quelle due misere ore di Tecnologia?
Nella parte di teoria studiano i materiali, la struttura degli edifici e simili, nella parte di pratica fanno disegno tecnico e costruzioni di solidi.
chi, nella vita reale, usa ancora il compasso per ... "disegnare" degli esagoni perfetti?
Non credo sia rilevante: ciò che impara mia figlia non è a disegnare poligoni ma a pensare geometricamente (ed a tenere un foglio di lavoro pulito, cosa che a suo padre non sono mai riusciti ad insegnare :-D) Mi sembra ragionevole pensare che potrà trovare molte applicazioni pratiche per ciò che impara a fare con il compasso, anche se si trovasse a dover usare una corda al suo posto.
A questo punto meglio reintrodurre il latino.
Pensiero tutt'altro che pellegrino: https://www.unz.com/ghood/why-europe-should-speak-latin/ Nelle mie elucubrazioni sulla prossima generazione di software libero, software che possa essere effettivamente letto e compreso da chiunque in al massimo un mese di studio, riflettevo che l'Europa (come l'umanità) è pluralista e multiculturale e dunque naturalmente e doverosamente multilinguista. Ma come mantenere il principio del "In varietate concordia" in un linguaggio di programmazione? Una soluzione (purtroppo solo) per l'Europa potrebbe essere il latino.
E allora, se davvero vogliamo puntare su una formazione al passo con i tempi, iniziamo dalle basi, mettiamo mano ai programmi scolastici.
Attento a cosa desideri... ;-) Ad oggi rischiamo di ritrovarci la blockchain nei libri di testo. O come usare GMail, Google Maps e Facebook. Giacomo