Caro Juan Carlos sono d'accordo come sai.Purtroppo domani non potro' esserci anche se sono temi che i stanno a cuore per Telematicapubblica old or new? Buon lavoro e spero di accedere alla documentazione Ciao a tutti m ----- Original Message ----- From: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it> To: <nexa@server-nexa.polito.it> Sent: Friday, December 16, 2011 5:35 PM Subject: Re: [nexa] questa è una nuova disciplina Questo ho scritto queste parole avrei dovuto immaginare che qualcuno si sarebbe chiesto: "Ma con chi ce l'ha?". Colpa mia. Inebriato dai boschi del New England mi ero infatti momentaneamente dimenticato che qui in Italia abbiamo la tendenza a leggere i messaggi in controluce alla ricerca del "vero significato" di qualsiasi cosa. In due parole: la mia era davvero una considerazione di carattere generale frutto di numerosi anni di esperienze sia in Italia sia all'estero, non una critica ad personam mascherata (anche perché non mi piacciono e quindi non ne ho mai fatte ne' mai ne farò). Una nuova disciplina - in questo caso l'Internet Science - per affermarsi deve superare una serie di ostacoli tra cui, appunto, il guadagnarsi il rispetto delle discipline esistenti, che inevitabilmente tendono a vedere nel nuovo una semplice prosecuzione dell'esistente. Niente di più, niente di meno. Cio' detto, scusate, avrei dovuto essere più chiaro. Spero di vedere molti degli iscritti di questa lista alla conferenza NEXA 2011 di domani! Maggiori informazioni qui: http://nexa.polito.it/conf2011 Un caro saluto, juan carlos J.C. DE MARTIN wrote:
A volte divento impaziente quando colleghi accademici - di varie discipline - si comportano come se pensassero che sulle questioni "digitali" dire la prima cosa che passa loro per la testa sia automaticamente interessante in virtù della loro eccellenza nell'ingegneria, nell'economia, nella filosofia, nel diritto, nella letteratura, nel giornalismo, eccetera.
Non è così. Non è più il 1994.
Nel 2011 (ma ormai da qualche anno) occuparsi di Internet e di digitale pressupone, se si vuol esser seri, la conoscenza di una bibliografia molto consistente, composta sia da articoli scientifici, sia - e forse soprattutto, con buona pace di coloro che pensano che il libro sia morto - da monografie.
Un esempio? Questa recensione dei libri usciti nel solo 2011: http://techliberation.com/2011/12/09/important-cyberlaw-info-tech-policy-boo...
Non tutti quei libri sono importanti, ovviamente. Alcuni basterà sfogliarli per cassarli. Altri saranno sufficientemente lontani dai propri specifici interessi - non ci si può occupare di tutto, neanche in questa disciplina emergente! - che si potranno legittimamente ignorare in attesa di avere il tempo di leggere anche quelli.
Ma altri libri invece stanno cambiando l'intero settore e il non averli letti squalificherà chi vorrà ancora continuare a occuparsi di Internet in maniera rigorosa. E' così che funziona la ricerca.
Da questo punto di vista, anche in Italia dobbiamo sforzarci tutti di alzare l'asticella, di fare ciascuno i propri "compiti", di sudare sulle carte, di tenerci aggiornati.
Senza sentirci troppo in colpa se ogni tanto magari ci sottraiamo - il tempo è prezioso - a confronti con persone che pensano ancora di essere nel 1994.
juan carlos
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