Ciao Damiano, e grazie per il feedback.
Provo a rispondere a qualche punto o fare qualche precisazione.

Come dici giustamente sono iscritto al dottorato in IA, al secondo anno, e nel mentre da anni collaboro con testate o riviste su temi di tecnologia, scienze ecc... A seconda del portale e dal suo target di utenti, di volta in volta provo a usare un registro che ritengo più adatto, e quindi anche spostando il focus più o meno sulla politica. In questo caso Dinamo è un portale di attivismo che mi ha chiesto un contributo effettivamente più critico, da cui anche linguaggio e riferimenti.

Per i riferimenti hai ragione, alcuni li ho messi ma non tutti, quello della Co2 viene da qui che è uno dei più citati quando si parla del tema.

In generale, se mi chiedi "che fare", le cose sono tante, e non riguardano solo la tecnica nè solo gli esperti di IA.
Credo che la questione grossa qui sia la regolamentazione e i confronti delle istituzioni con le grosse piattaforme, penso non ci sia separazione di temi tra l'IA e la gentrificazione di Firenze a causa di AirBnB, così come il problema della distribuzione di risorse quindi la questione ecologica.
Nel mio percorso accademico insieme a colleghe e colleghi ci stiamo concentrando sullo studio degli effetti a lungo termine delle tecnologie IA e del loro utilizzo (se ti può interessare un accenno c è questo: https://arxiv.org/abs/2306.13723), ma non credo stia tutta lì la questione.
Nel testo penso anche di aver espresso delle linee pratiche, come forme di sindacalizzazione anche non formali nel settore tech (mi spiace per la tua cattiva esperienza in TWC, anche io li conosco e li considero un progetto molto importante), e poi ripeto questione del reddito incondizionato la ritengo centrale.

Ci sono poi questioni effettivamente legate alla didattica e ai metodi di ricerca, anche qui quello che già ho scritto sui bias e anche una risemantizzazione di questo concetto, insomma quello che ho scritto nell'articolo :)

Spero di averti un pò risposto, grazie ancora per lo scambio.
D.

Il giorno sab 7 ott 2023 alle ore 09:13 Damiano Verzulli <damiano@verzulli.it> ha scritto:
Il 06/10/23 14:27, Daniele Gambetta ha scritto:
> [...]
> Volevo segnalarvi un articolo che ho scritto di recente su temi legati
> all'IA, pubblicato in due parti su DinamoPress.
> Mi farebbe piacere avere feedback e pareri o avviare una discussione.
>
> 1)
> https://www.dinamopress.it/news/al-di-la-del-faust-e-dellhype-appunti-su-intelligenza-artificiale-e-dintorni/
> 2)
> https://www.dinamopress.it/news/technic-and-magic-animismo-di-piattaforma-e-svolta-linguistica-2-0-seconda-parte/
>
Ho letto con attenzione entrambi gli articoli. Intuisco che il "target"
è generalista. Gli articoli mi sembrano "interessanti" (secondo una mia
personalissima metrica).

Due elementi, pero', ne hanno abbassato drasticamente la mia valutazione:

Il primo è la totale assenza di riferimenti. Entrambi gli articoli (ma
soprattutto il secondo) riporta frammenti di testo e "numeri" (es.:
quelli sulle emissioni di CO2) che è chiaro siano "citazioni" ma non è
chiaro di cosa. Per me, questo, è un aspetto critico che mina
drasticamente la valutazione del testo (aka: non ho tempo --e voglia--
di cercarmi i riferimenti da solo. Il non essere aiutato in questo,
dall'autore... abbassa violentemente il mio rating).

Il secondo --argomento molto piu' "delicato" del precedente... ma che SU
QUESTA LISTA, **FORSE**, è possibile discutere "civilmente"-- è un
retrogusto di cultura di sinistra che si percepisce nel primo articolo e
che diventa molto esplicito nel secondo, specie nell'ultima parte. Non
voglio farne una questione di "destra" vs. "sinistra". Né --ci tengo a
precisarlo-- il mio atteggiamento è quello di un esponente di destra. Io
sono un "banale" 52enne, che nasce, cresce e vive in contesti "umili",
dove il default --fin da quando ho imparato a stare in piedi-- è sempre
stato (sintetizzo): "Organizzati per meritarti quello che ti serve,
perché nessuno te lo regalera'. Anzi: molti lavoreranno per
azzopparti.". Nel piccolo laboratorio artigiano che mia madre avvio'
nell'87, c'era in bella evidenza la traduzione di una famosa frase di
Churchill [1]: non avevo idea chi fosse [nonostante io avessi 16
anni]... ma era una frase in cui mi ritrovavo perfettamente... dato il
clima familiare che "respiravo".

E' per questo che quando leggo termini come "turbocapitalismo",
"ambizioni estrattiviste" o, peggio, riferimenti a "Tech Workers
Coalition" [di cui --ammaliato [io] dal nome-- ho frequentato
direttamente la comunita' Italiana per diversi mesi, e da cui mi sono
allontanato quasi "di corsa" a causa non solo della esplicitissima
impostazione "di estrema sinistra" ma, soprattutto, dell'assoluta
distanza fra il mondo che li si discute e quello "reale", nel quale io
vivo...), l'interesse nel resto dell'articolo scende rapidissimamente.

Per mettere un po' di sale su questa discussione... potrei quasi
contro-argomentare che laddove nell'articolo si punta il dito contro il
mondo capitalista, tout-court (e quindi, per estensione, anche i miei
genitori... e me stesso [date che io sono una super-partita IVA]), io...
quasi quasi... lo punterei contro il mondo accademico, specie quello dei
Paesi che ritengo sviluppati (a partire da tutta Europa). E non parlo
dell'Accademia intesa come l'Ente, dotato di Codice Fiscale e Partita
IVA, che distribuisce stipendi ed organizza corsi di laurea. Parlo di
tutte quelle decine di migliaia di persone che hanno le competenze, la
visione e la capacita' di "vedere" una possibile evoluzione diversa
[quella che qui auspichiamo] ma che... *NON* si adoperano attivamente
per promuoverla (o, quando lo fanno, lo fanno a fronte di uno sforzo che
non è minimamente paragonabile allo sforzo --opposto-- di chi, nel mondo
Capitalista, punta ad ottenere l'effetto contrario).
Ad esempio --per essere concreti--, vedo che l'autore è un "National PhD
in Artificial Intelligence" [2]. Ottimo. Un esperto del settore (non
sono ironico). Cosa suggerisce **IN CONCRETO** di fare, per invertire la
rotta? Cosa fa, attivamente, con i suoi studenti? Cosa fa, attivamente,
con la sua linea di ricerca, per invertire la rotta? Di cosa discute,
con i suoi colleghi universitari? Quello che fa, oggi, che ricadute
potra' avere fra 5 anni, quando i suoi studenti saranno --si spera-- nel
mondo del lavoro?
....e "no": la risposta "servono piu' soldi", non va bene. "Servono piu'
docenti", non va bene. "Servono nuovi contratti che rivedano al rialzo
gli stipendi", non va bene. "Serve una politica di rimodulazione della
distribuzione dell'FFO", puo' andare bene (ma va argomentata).

Un saluto,
DV

[1] https://www.brainyquote.com/quotes/winston_churchill_165926

[2] https://www.linkedin.com/in/daniele-gambetta-18b681105/

--
Damiano Verzulli
e-mail: damiano@verzulli.it
---
possible?ok:while(!possible){open_mindedness++}
---
"...I realized that free software would not generate the kind of
income that was needed. Maybe in USA or Europe, you may be able
to get a well paying job as a free software developer, but not
here [in Africa]..." -- Guido Sohne - 1973-2008
    http://ole.kenic.or.ke/pipermail/skunkworks/2008-April/005989.html

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