Il linguaggio è l’espressione adeguata di tutte le realtà?
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In un qualche angolo remoto dell’universo che fiammeggia e si estende in infiniti sistemi solari, c’era una volta un corpo celeste sul quale alcuni animali intelligenti scoprirono la conoscenza. ... che ne è delle convenzioni linguistiche? Sono forse strumenti della conoscenza, del senso della verità, nel senso che le connotazioni e le cose coincidono? Il linguaggio è allora l’espressione adeguata di tutte le realtà? (Nietsche, Su verità e menzogna in senso extramorale)
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La parola vinse sul silenzio.
Lo scritto vinse sulla memoria.
La stampa vinse sul manoscritto.
Cosa accadrà col digitale?
Grazie a listaNexa per la critica.
Duccio (Alessandro Marzocchi)
Date: Wed, 15 Feb 2023 10:50:57 +0100
From: Carlo Blengino <
blengino@penalistiassociati.it>
Grazie davvero a tutti per le riflessioni e i consigli di lettura. Davvero
questa lista è preziosa!
Non aggiungo nulla alle Vs. riflessioni su di un tema che mi pare
straordinariamente complesso ed affascinante, al di là degli hype del
momento.
Poichè siamo finiti inevitabilmente a Delfi ed alla Pizia, confesso che da
quando è apparso ChatGPT mi riecheggia nella mente l'incipit straordinario
di quel piccolo capolavoro di Durrenmatt che è "La Morte della Pizia":
*Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l’ingenua credulità
dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi
tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane
Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi
genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli
aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai
loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus
in persona si fosse giaciuto con loro. […]*
In questa per me straordinaria sequenza sintattica di parole c'è tutta
l'umanità (e tutta l'ironia) che segna la distanza.
Grazie davvero a tutti.
CB