credo che sia almeno un decennio che sostengo che ci vogliono portabilita' ed interoperabilita. Lo sostenni molti anni fa anche in seminari presso AGCM ed EDPS. ma mentre la portabilita' poteva essere rilevante (e lo e') per la tutela dei dati personali, da quel punto di vista l'interoperabilita' non sarebbe stata una misura proportzionale. le armi della DGCOMP sono potenti, ma non consentono tutto. non e' che Valletti non sappia che serve l'interoperabilita', ma la sua applicabilita' come rimedio sarebbe (a dir poco) assai controversa, rischiando di risultare controproducente. la bottom line ? ci vuole regolamentazione ex ante. se qualcuno fosse interessato, ci sono un po' di proposte che depositai quando stavo alla camera. ciao, s. On 23/04/2019 10:03, M. Fioretti wrote:
On Tue, Apr 23, 2019 05:53:22 AM +0200, Andrea Glorioso wrote:
Bisogna poi anche fare attenzione a non trasformare il diritto della concorrenza in una sorta di coltellino svizzero per tutti gli usi.
forse nella discussione si è perso, ma per quanto mi riguarda:
1) in questo campo, il diritto della concorrenza mi pare applicato nel modo e ai livelli sbagliati ANCHE quando il problema è di sua pertinenza. Qui il modo giusto di impedire la concorrenza, per non dire l'unico che alla lunga può funzionare nel mondo reale, è imporre standard di interscambio delle **comunicazioni**. La "portabilità dei dati", cioè poter facilmente estrarre tutti i propri contatti, foto, post e quant'altro, per ricaricarli altrettanto facilmente in un altro walled garden, isolato dal primo, è solo una presa per i fondelli.
2) quelli che il diritto della concorrenza lo spacciano come un coltellino svizzero usabile/sufficiente anche in un caso del genere mi sembrano Warren e simili. Io al limite esagero in senso contrario.
Tutto questo è già spiegato in dettaglio nei miei post che ho già condiviso, quindi mi fermo qui.
Marco
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