Caro Prof. Meo,
io mi sono occupato unicamente della parte pratica di questo lavoro, ossia -in termini concreti-
ho tradotto in un foglio di calcolo la procedura di valutazione comparativa dei software,
i cui criteri di valutazione sono già stati definiti nelle "Linee guida su acquisizione e riuso del software
per la PA" di AgID [1]. Inoltre, non sono esattamente un esperto di questi temi.
Ciononostante, provo a dare una prima risposta alle tue perplessità.
Per quanto riguarda le dipendenze con il software proprietario, è sì un criterio di valutazione
del software, ma ha un impatto negativo. Intendo dire che, in fase di valutazione di un software,
maggiore è il numero di dipendenze che tale software ha con software proprietari, minore è
il punteggio ottenuto dal software nella valutazione. Questo dovrebbe in qualche misura
disincentivare l'adozione di software che abbiano dipendenze con software proprietari.
Per quanto riguarda invece il TCO, ammetto di non conoscere esattamente quali voci
della bilancia commerciale vada ad impattare. Tuttavia, seguendo il modello che abbiamo
formulato, immagino che il TCO di un software le cui licenze abbiano un costo nullo sia
inferiore a quello di un software con licenze a pagamento; in questo modo, nella valutazione
comparativa, il software con licenze a costo zero verrebbe preferito a quello con costi di licenza.
Certamente questa mia risposta non è esaustiva, e le tue domande meriterebbero approfondimenti
che vadano al di là dei meri aspetti pratici della procedura di valutazione comparativa.
Un caro saluto,
Marco Conoscenti