Ciao Giacomo, Io odio. Lo dico per l'ultima volta poi mi taccio e non interverrò *mai* più sull'argomento che ho già annoiato abbastanza e non voglio esagerare. Bene, sgomberato (concordiamo tutti?) il campo dall'argomento che l'odio [1] non DEVE essere regolamentato come categoria giuridica del Diritto (come la verità et al), questo NON può non avere conseguenze sul discorso attorno alle regole per filtri/moderazione e espulsione dalle "piattaforme" (ostracismo)... o no? Giacomo Tesio <giacomo@tesio.it> writes:
On Thu, 14 Jan 2021 00:22:15 +0100 Giovanni Biscuolo wrote:
[...]
«Poi ci sta quello col culo al caldo che ti invita a non odiare, mavaffanculo» (cit. da un tweet, Anonimo)
L'odio è la valvola di sfogo della rimozione collettiva del conflitto.
Dissento amorevolmente :-D Perché dissento: tutta la complicazione attorno al discorso dell'odio si verifica perché spesso (sempre?!?) ci si concentra sull'odio malato e ad personam: quella è solo una PARTE del discorso, l'odio è rivolto anche verso "cose" e la sua natura, se è malato o meno, dipende dal suo oggetto e da come ci spinge ad agire. https://www.philosophytalk.org/blog/hate-hate-hate/ «HATE! HATE! HATE!» by David Livingstone Smith, 01 September 2017 --8<---------------cut here---------------start------------->8--- The problem with this approach is that disapproving of hate and trying to eliminate it isn’t a very good idea. It’s drilled into us from preschool onward that hate is bad and love is good. We’re supposed to embrace love and renounce hate. But this perspective is a flawed one, because love and hate aren’t good or bad all on their own. Their goodness or badness, rightness or wrongness, depends on what it is that’s being loved or hated. It’s good to hate injustice, or cruelty, or indifference to the suffering of others, and it’s bad to love these things. So there are good hates and there are bad loves. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- L'ho già scritto in lista nexa, scusate se mi ripeto, ma su questo io vedo una imperdonabile confusione. Quindi ecco in cosa dissento: l'odio (sano!) è uno dei sentimenti che deve essere possibile esprimere *proprio* nella dialettica del conflitto.
E' utilissimo nella sua violenta, irrazionale, inefficacia dialettica.
Non confondiamo l'odio con la violenza, Blengino dice chiaramente che perfino l'omicidio non ha nulla a che fare (giuridicamente parlando) con l'odio. Blengino non sarà l'autorità ultima ma mi pare che lo argomenti in modo convincente nel suo intervento citato. Filosoficamente (psicoanaliticamente?) parlando IMHO la violenza è figlia di odio malato tanto quanto è figlia di amore malato (odio malato è il padre, amore malato è la madre?)... ma non voglio fare il filosofo da quattro soldi quindi è una boutade.
Anche per questo è stato alimentato amorevolmente dalle piattaforme USA.
Non confondiamo la propaganda ("echo chamber" e "filter bubble" sono due *tecniche* di propaganda) e la demagogia con l'odio... ovviamente spesso la propaganda sfrutta l'odio in modo demagogico spingendo o invitando ad usare violenza contro individui o gruppi di persone, ma "il passo" NON è automatico, ci vogliono diverse opere e OMISSIONI in mezzo. [...]
L'alternativa sono l'odio, la violenza e la paura. Tutti strumenti utilissimi, nelle mani di chi vuol mantenere il Potere!
Se noi diciamo che odiamo l'ingiustizia, la demagogia, il sofismo, la propaganda, l'abuso di potere, i brevetti, il software proprietario e vorremmo contribuire a *distruggerli* siamo seminatori di violenza e paura?!? :-D Certo che sarebbe molto meglio argomentare dialetticamente la ragione del nostro odio invece di usare messaggi - magari di 256 parole al massimo - (contro)propagandistici chessò tipo «odio il software proprietario perché è come l'amianto» (che è anche vero ma deve essere spiegato e qui è OT). https://www.philosophytalk.org/blog/reasons-hate --8<---------------cut here---------------start------------->8--- The point is that the reasons why we hate are important and we should not treat all hatred in the same way. Some hate is morally justified, some is not. Some hate is healthy, some is not. Some hate should be strongly discouraged, some should not. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Certo la vita è decisamente più semplice se tutto quello che siamo disposti a dire sui NOSTRI sentimenti di odio - che esiste in tutti come l'amore - è "odio lo zucchero nel caffè" e quotidianerie analoghe. Con stima, Giovanni [1] diverso dall'"hate speech" definito dai rigorosi parametri del Rabat Plan https://www.ohchr.org/EN/Issues/FreedomOpinion/Articles19-20/Pages/Index.asp... -- Giovanni Biscuolo