non sono un'economista ma sono entusiasta dell'idea se affiancata alla revisione totale del copyright
nella sostanza sì, ma io sono più convinto di lui, mi pare. Un altro
paio di economisti importanti, ma solo un paio, sono della stessa idea.
Raf
Il 14/09/2018 19:42, Stefano Quintarelli ha scritto:
> la pensa cosi anche michele boldrin, mi pare
>
> On 14/09/2018 19:39, armeo@mail.nexacenter.org wrote:
>> carissimi,
>>
>> non entro nella complessa questione del
>> copyright anche se vi lascio immaginare come la pensa uno che da
>> decenni mette i suoi contributi in Rete assolutamente "liberi". (Vi
>> rimando al sito "fare,polito.it" dove trovate molte centinaia di
>> "learning objects free"). Ma sollevo una questione strettamente
>> collegata: la questione del brevetto.
>>
>> Qualunque nuovo prodotto è frutto di fantastiliardi di innovazioni
>> precedenti e non è possibile quantizzare l'importanza di una nuova
>> idea. Inoltre, i brevetti depositati ogni anno sono milioni, per cui
>> gli uffici brevetti approvano sempre qualunque proposta, con
>> preferenza per le proposte delle aziende più importanti. Provate a
>> fare una ricerca con parole chiave "patent" e "toilet".
>>
>> Infine, una causa brevettuale costa più di un milione di dollari al
>> giorno, per cui nessuna inpresa piccola o media la può affrontare.
>> Quindi i l'istituzione del brevetto favorisce le imprese più ricche e
>> i sistemi paese più potenti con grave danno per il nostro Paese.
>>
>> Morale (nella speranza di salvarmi dal rogo degli eresiarchi):
>> _l'istituto del brevetto deve essere abolito._
>>
>> Raf
>>
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