On 30/03/21 13:11, Giovanni Biscuolo wrote:
Buongiorno
scusate, non ho nulla di significativo da dire in merito a UNIRE, ho solo un piccolissimo commento "tangenziale" in merito al pubblico vs. privato
"D. Davide Lamanna" <davide.lamanna@binarioetico.it> writes:
[...]
Rispetto all'idea di una S.p.a. a 100% di capitale pubblico, ho trovato le indicazioni di Teresa Numerico sulla necessità di tenere distanti gli interessi privatistici dalla scuola, molto utili e condivisibili. Non sono esperto di diritto e non ho un'idea forte al riguardo, rilevo però che in Italia è pieno di S.p.a. a 100% di capitale pubblico, sia a livello centrale che regionale, che non hanno mai venduto a privati le quote, sebbene, come riporta Marco Giustini, questo sia sempre possibile, come del resto sempre possibile è qualunque privatizzazione di un soggetto pubblico.
Io non ho la più pallida idea di quale sia la forma giuridica più adatta a tutelare l'interesse pubblico rispetto a quello dei privati [1], tuttavia quando Davide dice «non hanno mai venduto a privati le quote» non capisco esattamente dove possiamo inquadrare casi come: Telecom Italia, Alitalia e le sue "bad companies", Autostrade per l'Italia... solo per citare alcuni dei casi tra i più noti e recenti nei quali finché c'era da investire o sanare i buchi pagava lo Stato... e in alcuni casi quando c'è stato da guadagnare lautamente gli introiti andavano ai privati... e poi è crollato "Il Morandi" (perché, guarda un po', MANTENERE le infrastrutture COSTA) assieme a quel che restava della fiducia nella capacità dello Stato di fare gli interessi dei propri cittadini.
...e il sistema sanitario lombardo semi-privatizzato, che io conosco benino come utente, in che categoria lo vogliamo mettere?!? Avete presente tutti quei servizi sanitari, gestiti dal pubblico, che COSTANO una paccata di soldi e quelli redditizzi concessi ai privati? (Tra l'altro a costi per l'utente di poco superiori "al ticket").
Tutte considerazioni stra-condivisibili, io mi riferivo alle in-house, però [1]. Di cui comunque so poco e niente.
Quindi io mi domando sommessamente e anche vergognandomi un po' se sia davvero il caso di avere il Ministero dell'Innovazione [2] Tecnologica quando *forse* a dover essere (r)innovato è qualcosa d'altro...
Certo: il sistema capitalistico. Siamo sempre lì... D. [1] https://www.soldioggi.it/societa-in-house-18743.html